Masone Mannu, le mascherine per l’ospedale
Solidarietà a Chirialza, la tenuta vitivinicola dell’imprenditore Giordano Emendatori dona mille pezzi
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MONTI. L’ultimo slancio di solidarietà in ordine cronologico è quello della tenuta vitivinicola Masone Mannu di Chirialza, piccola frazione nel comune di Monti. La cantina ha donato 1000 mascherine in tnt all’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia. A comunicarlo è Rudi Pala, supervisore della tenuta stessa, incaricato per l’occasione di seguire in prima linea l’iniziativa e che si è occupato della consegna. Perciò, annuncia soddisfatto: «Sono lieto di comunicare come, attraverso l’intervento e la partecipazione attiva dell’imprenditore romagnolo Giordano Emendatori, procuratore e proprietario dell’azienda, insieme a tutto lo staff di Masone Mannu, è nato il progetto che ha portato alla donazione di queste mille mascherine».
Alla creazione e al confezionamento delle preziose protezioni, doverosamente approvate dalle autorità sanitarie, ha collaborato la sartoria olbiese Cirotto. «L’obbiettivo dell’imprenditore – continua Rudi Pala – è continuare a contribuire per la città di Olbia durante questa emergenza sanitaria, e pertanto lo ringrazio a nome di tutta la collettività olbiese per il generoso supporto».
Ormai anche a Olbia la parola chiave è «solidarietà», unita immancabilmente al riferimento alle mascherine. Le protezioni più utili in questo momento e, allo stesso tempo, le più richieste. A tal proposito, è in corso la riconversione di molte aziende – ma non è più la notizia del giorno, succede da settimane – che si concentrano sulla produzione di mascherine di diverso tipo e di diverso materiale, dalle quelle chirurgiche a quelle create con vari tessuti. Tante altre, è questo il caso, scendono in campo attraverso corpose donazioni a favore di enti e strutture sanitarie cittadine. (p.a.)
Alla creazione e al confezionamento delle preziose protezioni, doverosamente approvate dalle autorità sanitarie, ha collaborato la sartoria olbiese Cirotto. «L’obbiettivo dell’imprenditore – continua Rudi Pala – è continuare a contribuire per la città di Olbia durante questa emergenza sanitaria, e pertanto lo ringrazio a nome di tutta la collettività olbiese per il generoso supporto».
Ormai anche a Olbia la parola chiave è «solidarietà», unita immancabilmente al riferimento alle mascherine. Le protezioni più utili in questo momento e, allo stesso tempo, le più richieste. A tal proposito, è in corso la riconversione di molte aziende – ma non è più la notizia del giorno, succede da settimane – che si concentrano sulla produzione di mascherine di diverso tipo e di diverso materiale, dalle quelle chirurgiche a quelle create con vari tessuti. Tante altre, è questo il caso, scendono in campo attraverso corpose donazioni a favore di enti e strutture sanitarie cittadine. (p.a.)
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