Bruciata la casetta estiva di un forestale in pensione
di Angelo Mavuli
Attentato incendiario a Rena Maiore: incenerita una piccola residenza in legno Nel mirino un ex maresciallo. Le fiamme hanno aggredito anche la macchia
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TEMPIO. Attentato incendiario a Rena Maiore. Nel mirino un maresciallo della Forestale in pensione, al quale hanno bruciato la casa estiva. L’incendio è stato appiccato probabilmente con una serie di esche intorno alle cinque di ieri mattina: completamente distrutta l’abitazione in legno e incenerito circa un ettaro di macchia mediterranea che la circondava. La casetta si trovava nella località di Pultiddolu lungo la strada statale 90, quella che porta da Santa Teresa a Castelsardo.
Le fiamme, domate inizialmente intorno alle 14, dopo otto ore di intervento dai vigili del fuoco di Tempio, accorsi dopo l’allerta di alcuni allevatori che si recavano ad accudire il bestiame, sono nuovamente divampate intorno alle 17 di ieri pomeriggio: oltre alle squadre dei vigili di Tempio si sono mobilitati anche gli uomini della Blon, (Base logistica operativa navale) di Santa Teresa dell’Ispettorato ripartimentale di Tempio, coordinata dal direttore del servizio, Giannicola Zuccarelli. Ma c’erano pure due squadre provenienti, una dalla Protezione Civile di Santa Teresa e l’altra da Arzachena.
Sin dal mattino, inoltre, hanno operato sul posto e avviato le indagini, i carabinieri della compagnia di Tempio comandati dal capitano Ilaria Campeggio: sarebbero stati aperti già diversi filoni d’inchiesta e sarebbe stato anche sentito il proprietario della casetta di legno che, come detto, è un maresciallo in pensione della Forestale (sul quale però non sono state date informazioni). Si cercherà sicuramente di capire se avesse in passato già ricevuto avvertimenti o, comunque, se fosse stato mai minacciato.
L’incendio di Rena Maiore ha intanto scatenato sui social una lunga serie di discussioni sugli incendi estivi, sulla prevenzione e sugli interventi programmati. «Già da ora - hanno scritto alcuni -occorrerebbe prepararsi con l’adozione delle opportune ordinanze di pulizia della strade vicinali e dei viottoli».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Le fiamme, domate inizialmente intorno alle 14, dopo otto ore di intervento dai vigili del fuoco di Tempio, accorsi dopo l’allerta di alcuni allevatori che si recavano ad accudire il bestiame, sono nuovamente divampate intorno alle 17 di ieri pomeriggio: oltre alle squadre dei vigili di Tempio si sono mobilitati anche gli uomini della Blon, (Base logistica operativa navale) di Santa Teresa dell’Ispettorato ripartimentale di Tempio, coordinata dal direttore del servizio, Giannicola Zuccarelli. Ma c’erano pure due squadre provenienti, una dalla Protezione Civile di Santa Teresa e l’altra da Arzachena.
Sin dal mattino, inoltre, hanno operato sul posto e avviato le indagini, i carabinieri della compagnia di Tempio comandati dal capitano Ilaria Campeggio: sarebbero stati aperti già diversi filoni d’inchiesta e sarebbe stato anche sentito il proprietario della casetta di legno che, come detto, è un maresciallo in pensione della Forestale (sul quale però non sono state date informazioni). Si cercherà sicuramente di capire se avesse in passato già ricevuto avvertimenti o, comunque, se fosse stato mai minacciato.
L’incendio di Rena Maiore ha intanto scatenato sui social una lunga serie di discussioni sugli incendi estivi, sulla prevenzione e sugli interventi programmati. «Già da ora - hanno scritto alcuni -occorrerebbe prepararsi con l’adozione delle opportune ordinanze di pulizia della strade vicinali e dei viottoli».
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