la replica di annalisa gulino
«Nessuna attribuzione di colpe ma l’iter è fermo da 5 mesi»
LA MADDALENA . «Nessuna attribuzione di colpe, solo un richiamo a svolgere il proprio dovere per il bene della comunità». L’assessora all’Urbanistica chiarisce così la posizione dell’amministrazione...
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LA MADDALENA . «Nessuna attribuzione di colpe, solo un richiamo a svolgere il proprio dovere per il bene della comunità». L’assessora all’Urbanistica chiarisce così la posizione dell’amministrazione dopo la risposta del Parco, sollecitato a fornire un parere sul Piano degli utilizzi dei litorali.
«Continuerò a confrontarmi in modo costruttivo con l’ente – dice Annalisa Gulino -, avendo come unico obiettivo i principi del buon amministrare, gli interessi del territorio e della comunità. L’amministrazione non ha l’ambizione che il parere del Parco risolva ciò che è di competenza di altri enti, ma non deve ostacolare, in modo strumentale, il prosieguo di un iter amministrativo avviato da tempo. Non è questione di insuccessi o di colpe, ma di ruoli e doveri».
Gulino spiega che il percorso del Pul oggi è fermo al quinto passaggio: non può essere chiuso se non si definisce positivamente il procedimento di Valutazione di incidenza ambientale (Vinca) «per il quale è necessario il parere del Parco, vincolante o meno, alla Regione. Parere già richiesto da Cagliari all’ente verde. In sostanza, l’iter è fermo da quasi 5 mesi». L’assessora ribadisce quanto affermato nella comunicazione al presidente e al direttivo del Parco: «È innegabile che il Pul sia fonte di nuove opportunità, a maggior ragione in questo periodo di emergenza sanitaria mondiale. Senza il Piano il Comune non potrà rilasciare nuove concessioni demaniali. Né potrà prevedere nuove attività legate al turismo, l’implementazione di approdi per la nautica da diporto. O aree in concessione alle strutture ricettive per migliorare i servizi turistico-ricreativi-balneari. Così come nuovi siti fruibili da possessori di cani. Né celebrare matrimoni ufficiali sulla spiaggia». Quanto alla nota regionale chiarisce: «Le istanze di concessione per la realizzazione di campi boe in ambito di area parco sono sottoposte a preventiva intesa con i comuni interessati, altrimenti sarebbero inammissibili». Commenta infine Annalisa Gulino: «C’è un tempo massimo di attesa per la chiusura dei procedimenti amministrativi, credo che i 90 giorni imposti dalle norme per il parere del Parco sul Pul siano già abbondantemente trascorsi. Lascio ai cittadini il giudizio sull’importanza di questo strumento urbanistico». (w.b.)
«Continuerò a confrontarmi in modo costruttivo con l’ente – dice Annalisa Gulino -, avendo come unico obiettivo i principi del buon amministrare, gli interessi del territorio e della comunità. L’amministrazione non ha l’ambizione che il parere del Parco risolva ciò che è di competenza di altri enti, ma non deve ostacolare, in modo strumentale, il prosieguo di un iter amministrativo avviato da tempo. Non è questione di insuccessi o di colpe, ma di ruoli e doveri».
Gulino spiega che il percorso del Pul oggi è fermo al quinto passaggio: non può essere chiuso se non si definisce positivamente il procedimento di Valutazione di incidenza ambientale (Vinca) «per il quale è necessario il parere del Parco, vincolante o meno, alla Regione. Parere già richiesto da Cagliari all’ente verde. In sostanza, l’iter è fermo da quasi 5 mesi». L’assessora ribadisce quanto affermato nella comunicazione al presidente e al direttivo del Parco: «È innegabile che il Pul sia fonte di nuove opportunità, a maggior ragione in questo periodo di emergenza sanitaria mondiale. Senza il Piano il Comune non potrà rilasciare nuove concessioni demaniali. Né potrà prevedere nuove attività legate al turismo, l’implementazione di approdi per la nautica da diporto. O aree in concessione alle strutture ricettive per migliorare i servizi turistico-ricreativi-balneari. Così come nuovi siti fruibili da possessori di cani. Né celebrare matrimoni ufficiali sulla spiaggia». Quanto alla nota regionale chiarisce: «Le istanze di concessione per la realizzazione di campi boe in ambito di area parco sono sottoposte a preventiva intesa con i comuni interessati, altrimenti sarebbero inammissibili». Commenta infine Annalisa Gulino: «C’è un tempo massimo di attesa per la chiusura dei procedimenti amministrativi, credo che i 90 giorni imposti dalle norme per il parere del Parco sul Pul siano già abbondantemente trascorsi. Lascio ai cittadini il giudizio sull’importanza di questo strumento urbanistico». (w.b.)
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