La Nuova Sardegna

Olbia

Air Italy, la Regione batte un colpo

di Dario Budroni
Air Italy, la Regione batte un colpo

L’assessore al Bilancio, Giuseppe Fasolino, conferma l’impegno per costituire una nuova compagnia 

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OLBIA. La corsa è come al solito contro il tempo. A tre mesi dalla drammatica messa in liquidazione di Air Italy, e un lungo periodo di silenzio per via dell’emergenza coronavirus, sindacati e Regione hanno ripreso a parlarsi. Lo hanno fatto in una videoconferenza promossa da Pietro Carzedda, il subcommissario della Provincia. L’assessore al Bilancio Giuseppe Fasolino, gallurese, ha assicurato l’impegno della Regione nella creazione di una nuova realtà industriale. Il prossimo passo sarà un incontro con il governatore Christian Solinas e l’assessore ai Trasporti Giorgio Todde. Ma i sindacati, comunque soddisfatti della ripresa del confronto, lo hanno detto chiaro e tondo: «Bisogna fare presto». Nel frattempo due giorni fa si è aperto qualche spiraglio per la cassa integrazione.

Il confronto. Sono 1453 i lavoratori Air Italy per adesso senza un futuro, 500 dei quali di base a Olbia. A febbraio, dopo la messa in liquidazione della società, la Regione aveva avanzato l’idea di una nuova compagnia aerea. Poi, con lo scoppio della pandemia, non si era saputo più nulla e i licenziamenti, attraverso il decreto Cura Italia, erano stati momentaneamente sospesi. «Registriamo positivamente l’impegno dell’assessore Fasolino, insieme a quello dei consiglieri regionali di maggioranza Giovanni Satta, Dario Giagoni e Angelo Cocciu, di organizzare una videoconferenza con il presidente Solinas e l’assessore Todde per affrontare le varie ipotesi riguardanti il futuro dei lavoratori ex Air Italy. Un incontro auspicato anche dai consiglieri regionali di minoranza del territorio – spiegano in una nota Cgil, Cisl, Uil e Ugl -. La riunione è nata a seguito di una richiesta a cui il subcommissario Carzedda, con senso di responsabilità, ha dato seguito». Per le segreterie generali di Cgil, Cisl e Uil hanno partecipato Luisa Di Lorenzo, Mirko Idili e Federico Fadda. Presenti anche i segretari di federazione: Sergio Prontu (Filt Cgil), Gianluca Langiu (Fit Cisl), Elisabetta Manca (Uiltrasporti) e Nicola Contini e Jessica Lisanti (Ugl Ta). Intervenuti pure i consiglieri regionali di minoranza, Giuseppe Meloni e Roberto Li Gioi.

La Regione. L’assessore Fasolino non ha svelato i dettagli ma ha confermato l’impegno già preso in precedenza dalla Regione. «Abbiamo portato all’attenzione del tavolo le preoccupazioni dei lavoratori e, dopo un veloce sunto dei temi trattati nell’incontro avuto con i liquidatori Air Italy, l’assessore ha fortemente ribadito la volontà della giunta regionale nel voler perseguire gli obiettivi dichiarati durante l’assemblea del 21 febbraio – continuano i sindacalisti -. Non sono stati forniti dettagli riguardanti le interlocuzioni tra la Regione e possibili soggetti interessati alla creazione di una nuova realtà industriale. Il trasporto aereo italiano era già in crisi profonda prima del coronavirus, ma ora si rischia il disastro se la politica non interviene rapidamente. È minacciata l’estinzione del settore. In una regione come la Sardegna, il trasporto aereo è e deve essere un asse portante».

Cassa integrazione. Invece giovedì i liquidatori di Air Italy hanno finalmente parlato con i sindacati. Nei prossimi giorni l’azienda incontrerà i ministri competenti per verificare i presupposti per l’accesso alla cassa integrazione con il Cura Italia. Duri Ap, Cobas e Usb, visto che i liquidatori hanno dato scarse informazioni sulle manifestazioni d’interesse sui vari rami aziendali che Air Italy vuole cedere: «L’incontro é servito a gettare le basi per dribblare i futuri 90 giorni di blocco dei licenziamenti e a spingere fortemente sull’ipotesi di accedere alla cassa integrazione da subito». E poi ancora: «Sulla cassa oggi permangono troppi dubbi e incognite sia in termini di accesso che di durata oltre al suo corretto uso ovvero la necessaria ricollocazione dei lavoratori».

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