cittadini scienziati
A Tavolara per raccogliere dati per l’Area marina protetta
OLBIA. In spiaggia con la mascherina su bocca e naso, nel rispetto del buonsenso e delle norme di sicurezza anti-Covid. Un fastidio, certo, ma non un impedimento tale da rinunciare alla giornata di...
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OLBIA. In spiaggia con la mascherina su bocca e naso, nel rispetto del buonsenso e delle norme di sicurezza anti-Covid. Un fastidio, certo, ma non un impedimento tale da rinunciare alla giornata di esplorazione sull’isola di Tavolara promossa dall’Area marina protetta. Si è ripetuto ieri il TavolaraLab, l’attività di monitoraggio delle specie aliene invasive attraverso lo snorkeling e la ricerca a terra degli organismi e dei rifiuti spiaggiati. Un bis che segue al successo di domenica scorsa. Un nuovo gruppo di appassionati, contingentato per ovvi motivi, che ieri ha risposto all’invito dell’Amp. Cosa che si ripeterà anche anche oggi, sempre con il supporto logistico e scientifico dello staff dell’Area marina.
Il progetto TavolaraLab si basa sulla scienza del cittadino. Grandi e piccoli, volontariamente, hanno dato il loro contributo nella raccolta di dati utili alla gestione del patrimonio naturalistico dell’Area marina protetta di Tavolara. Anche oggi, come ieri, partenza alle 10 da Porto San Paolo per il nuovo gruppo che ha aderito prenotandosi telefonicamente. Tutte le attività sono gratuite.
Il progetto TavolaraLab si basa sulla scienza del cittadino. Grandi e piccoli, volontariamente, hanno dato il loro contributo nella raccolta di dati utili alla gestione del patrimonio naturalistico dell’Area marina protetta di Tavolara. Anche oggi, come ieri, partenza alle 10 da Porto San Paolo per il nuovo gruppo che ha aderito prenotandosi telefonicamente. Tutte le attività sono gratuite.
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