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Comunali a Sant’Antonio, nasce il gruppo «Iononvadoavotare»

Comunali a Sant’Antonio, nasce il gruppo «Iononvadoavotare»

SANT’ANTONIO. "Iononvadoavotare": è il nome del gruppo che a, Sant'Antonio, sta unendo chi deciderà di non andare alle urne domenica e lunedì. In paese c'è un'unica lista con a capo il sindaco...

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SANT’ANTONIO. "Iononvadoavotare": è il nome del gruppo che a, Sant'Antonio, sta unendo chi deciderà di non andare alle urne domenica e lunedì. In paese c'è un'unica lista con a capo il sindaco uscente Carlo Duilio Viti. Il gruppo ha scritto una lettera aperta e unisce l'area politica dell'attuale minoranza e diversi cittadini. «Non c’e’ che dire, sono stati anni indimenticabili, passati tra consigli comunali alle 8 del mattino e altri ad aspettare che qualcuno si presentasse: c’era la seconda convocazione però. In questo piccolo mondo perfetto, tutti vanno e vengono, consiglieri, assessori e vicesindaci, per non parlare degli impiegati, i quali ringraziano per il trattamento di fine carriera ricevuto, tutto all’insegna della trasparenza ovviamente, a parte il segreto istruttorio. Ma è tutto alla luce del sole, tra la rigogliosa vegetazione spontanea che inonda le nostre vie, ben curata e alla faccia del parco di San Giacomo, con i suoi lecci da curare. D'altronde ci serviva l'isola ecologica o l'ecocentro, visto che si poteva scegliere tra le due opzioni. Ma un manipolo di visionari lo ha purtroppo impedito. Siamo green, e quindi, sostituito il tappeto sintetico del parco giochi e non essendoci ecocentro o isola ecologica, lo smaltimento è stato effettuato a chilometro zero nel giardino della scuola materna. Risparmio garantito in ogni caso, considerate le casse esigue anche con gli aumenti di compensi agli amministratori. Tanto ci pensa la Regione: bilancio sano quindi, dopo quarant’anni di autonomia. Sembra quasi un miracolo, Sant’Antonio anno zero". Poi si parla del voto: "Democrazia è libertà di scelta? Cos'è lo spettro del commissario che chiude tutto? Cosa dovrebbe chiudere? La sua funzione sarebbe quella di portare il Comune a nuove elezioni tra sei mesi e mantenere i servizi che trova. Magari potrebbe decidere di portare la scuola a Calangianus: fantapolitica. Pensiamo a quanto siamo stati bene in questi anni del c’eravamo tanto amati per un anno e forse più». (s.d.)

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