La Port authority dice sì: Grendi va a Golfo Aranci

Il presidente Deiana: 200 navi all’anno significano traffico, lavoro e produttività Saranno assunti in banchina 4 o 5 lavoratori che oggi sono in cassa integrazione

GOLFO ARANCI. L’Autorità portuale è orientata a dare il via libera al gruppo Grendi che presenterà una richiesta di concessione demaniale marittima di quattro anni per lo svolgimento di attività da terminalista nel porto di Golfo Aranci, con il collegamento di una nave merci proveniente da Marina di Carrara. Si parla di circa 200 navi in più all’anno in movimento nel porto gallurese, con un milione e 800 mila euro di investimenti garantiti dal gruppo Grendi per opere infrastrutturali, attrezzature e macchinari. Ieri, con la riunione della commissione consultiva, si è svolta la prima fase del procedimento amministrativo che aprirà le porte in Gallura alla compagnia di navigazione, specializzata nel trasporto merci. Saranno 4 o 5 i lavoratori assunti, scelti tra quelli attualmente in forza alle imprese portuali che operano nei porti galluresi e che si trovano in cassa integrazione.

Il via libera. Lunedì prossimo si riuniranno l’organismo di partenariato e il comitato di gestione. Ma le parole del presidente dell’Autorità portuale, Massimo Deiana, sembrano sgombrare il campo da qualsiasi dubbio. «Il mio dovere è incrementare il traffico e la produttività dei porti che abbiamo in gestione, se ricevo la richiesta di concessione demaniale da un operatore che porterà 200 navi all’anno, garantirà più lavoro per tutti gli operatori portuali e investirà su Golfo Aranci, non posso dire di no – spiega Deiana –. Le perplessità che sono state sollevate restano difficilmente ricevibili, a mio parere sono totalmente immotivate e non assistite da nessuna valida motivazione giuridica. L’attività della Grendi non toglie traffico rispetto a quello esistente, anzi ne aggiunge».

La richiesta. Il gruppo Grendi ha presentato nei giorni scorsi all’Autorità portuale la richiesta per un punto di approdo della linea merci a Golfo Aranci. Per il gruppo – che da 80 anni effettua un collegamento merci con il sud Sardegna – sarebbe la prima volta di un approdo nei porti galluresi. L’obiettivo della compagnia di navigazione sarebbe assecondare il trasporto locale riducendo i movimenti su strada per raggiungere Cagliari.

Parere contrario. Dopo lo stop all’iniziativa della Grendi da parte del Comune di Golfo Aranci, ieri in commissione consultiva è arrivato il parere contrario anche dei lavoratori e delle imprese portuali, che hanno detto no, seppur con parere non vincolante, all’autorizzazione allo svolgimento delle operazioni portuali. «L’apertura a soggetti che vogliono operare nel settore portuale ha senso nel momento in cui ci sia un reale sviluppo con nuovo traffico – sottolinea Sergio Prontu, segretario Filt Cgil –. Qui invece ci troviamo in una situazione di grave sofferenza delle imprese operanti nei porti». L’Unimare ha attivato la cassa integrazione per 15 lavoratori. La Forship a Golfo Aranci utilizza stagionali con orario ridotto.

Golfo Aranci. Lunedì prossimo sarà il consiglio comunale di Golfo Aranci a discutere e valutare la richiesta dell’armatore genovese. Il sindaco Mario Mulas ha già detto no: «Noi puntiamo sul turismo, aspettiamo le navi da crociera e un porto per i maxi yacht», ha dichiarato il primo cittadino. «Ho il massimo rispetto per le motivazioni del sindaco di Golfo Aranci, ma la Grendi sta chiedendo una concessione demaniale per cui pagherà un canone e assumerà 4 o 5 lavoratori che prenderà dalle imprese portuali in crisi nel territorio – replica il presidente dell’Authority –. Faranno richiesta di concessione demaniale ex articolo 18. Terminato l’iter potranno ottenerla. Al sindaco Mulas ho garantito che monitoreremo insieme il traffico, per verificare se le loro perplessità si dimostreranno fondate oppure se ci sarà una convivenza equilibrata».

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