Due immobili della mafia al Comune

Via libera dell’amministrazione all’acquisizione di due case a Porto Istana

OLBIA. Due case private a Porto Istana appartenute a mafiosi, entreranno a far parte del patrimonio comunale. L’amministrazione del sindaco Settimo Nizzi, ha presentato una manifestazione di interesse per acquisire i due beni confiscati in passato alla criminalità organizzata. Con delibera unanime, la giunta ha inviato all’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati la sua disponibilità a diventare proprietaria delle due villette.

Alla fine di novembre l’ente aveva comunicato al Comune la confisca definitiva di due immobili che si trovano a Porto Istana, in località Maladrummì, invitandolo a manifestare in tempi rapidi un eventuale interesse per acquisirli a titolo gratuito. «Da parte nostro c’è tutta la volontà di entrare in possesso di questi immobili appartenuti alla criminalità organizzata, come anche degli altri che verranno messi a nostra disposizione – spiega il sindaco Settimo Nizzi – . E trasformare la loro destinazione per fini istituzionali o sociali». Tra le finalità indicate in delibera c’è anche quella abitativa, per sopperire alla mancanza di case per famiglie in difficoltà. «Siamo ancora in una prima fase – precisa il primo cittadino –. Dobbiamo ancora fare un sopralluogo per verificare lo stato degli immobili. Di sicuro questa è una strada che seguiamo con attenzione e interesse».

In altri comuni, come ad esempio la dirimpettaia Arzachena, la volontà manifestata dal Comune di acquisire i beni un tempo della banda della Magliana, si è trasformata in un bel progetto di parco. All’ingresso di Cannigione, dove si trova lo stagno di Saloni, tre amministrazioni hanno lavorato per acquisire diversi ettari di terreno di altissimo pregio naturalistico. L’amministrazione di Roberto Ragnedda ha approvato il progetto di riqualificazione dell’area umida che prevede la nascita di un parco pubblico. (se.lu.)

WsStaticBoxes WsStaticBoxes