Deffenu, incubo doppi turni la Provincia a caccia di aule

OLBIA. Allarme doppi turni pomeridiani all’istituto Deffenu e la Provincia parte alla caccia di locali da adibire ad aule scolastiche. Ieri il sub commissario di Olbia-Tempio, Pietro Carzedda, ha...

OLBIA. Allarme doppi turni pomeridiani all’istituto Deffenu e la Provincia parte alla caccia di locali da adibire ad aule scolastiche. Ieri il sub commissario di Olbia-Tempio, Pietro Carzedda, ha comunicato la pubblicazione del bando per l’affitto di nuovi locali. Il tempo però stringe e, come già annunciato dalla dirigente scolastica dell’istituto Deffenu, Salvatorica Scuderi, il 7 gennaio si provvederà necessariamente a riorganizzare l’attività didattica con i doppi turni pomeridiani a rotazione per tutti gli studenti di tutti gli indirizzi.

«La Provincia di Olbia Tempio – dice Pietro Carzedda – sta lavorando per risolvere la carenza di aule e spazi di tutte le scuole della Gallura e in tempi rapidi verranno risolti quelli dell’istituto Deffenu di Olbia. Nei giorni scorsi è stato pubblicato con scadenza 7 gennaio l’invito pubblico a presentare offerte per l’affitto di locali da adibire a 8 aule scolastiche per l'istituto tecnico di via Vicenza. Abbiamo imposto tempi rapidi tra l’assegnazione e consegna dei locali. La ricerca sul mercato si rende necessaria dopo l’inizio dei lavori di sistemazione della scuola Maria Rocca che ospitavano le classi dell’istituto Deffenu. Inoltre, a breve, sempre per il Deffenu e anche per il liceo scientifico Mossa andrà in gara l’appalto che riguarda i lavori di sistemazione e completamento della palestra.

Insomma, qualcosa si muove per il reperimento di nuovi locali dopo l’addio inevitabile alle aule “in prestito” di Maria Rocca. Resta però la preoccupazione dei genitori degli alunni, che fanno parte del consiglio d’istituto. La soluzione dei doppi turni non viene considerata praticabile. Troppi pendolari e i mezzi di trasporto non offrono sufficienti garanzie. Inoltre, sempre secondo i genitori, la soluzione dei doppi turni non consente lo svolgimento regolare dell’attività didattica, né in presenza né a distanza. «L’unica soluzione – dicono – sarebbe un pronto intervento dell’ente preposto, individuando, anche in collaborazione con il Comune o altri enti pubblici o privati, locali adeguati che da subito possano garantire il buon funzionamento della scuola, e in secondo luogo consenta di stabilizzare la situazione mettendo a disposizione locali per un periodo più lungo». (m.b.)

WsStaticBoxes WsStaticBoxes