Olbia, Navone sfiderà Nizzi: «Ripartiamo dall’ascolto dei cittadini»

Augusto Navone

Annunciato il candidato sindaco, la Grande coalizione civica presenta anche il suo manifesto politico

OLBIA. Non chiamatela alleanza anti-Nizzi. Piuttosto un progetto politico compiuto che, dopo mesi di trattative serrate, mostra di vere testa e gambe per muoversi autonomamente e senza la necessità vitale di un “nemico” all’orizzonte. Però non chiamatela neanche coalizione di Centrosinistra, perché troppi sono gli elementi (e gli alleati) che rimandano allo schieramento opposto. Se proprio serve un nome, chiamatela allora Grande coalizione civica.

Sabato sera – due giorni prima del previsto – l’accordo sul candidato sindaco, Augusto Navone, che ha sciolto la riserva e ora guiderà l’assalto al sindaco uscente e ricandidato, Settimo Nizzi. Due pesi massimi in città per capacità, autorevolezza e credibilità professionale.

«La Grande coalizione civica – il gruppone si presenta così nel suo primo documento-manifesto politico – è un movimento politico formato da tante anime che ha deciso di presentarsi alle elezioni compiendo un significativo lavoro di sintesi, abbracciando completamente il civismo e abbandonando i simboli di partito. Un soggetto politico, che vuol proporre un'alternativa di governo di Olbia. Quello che costituisce la base ideologica della Grande coalizione civica è proprio il desiderio di lasciare da parte i singoli simboli politici, formando una compagine trasversale unita da comuni valori civici: primo fra tutti, l’ascolto del cittadino. La comunicazione costante con la città e la volontà di farsi carico delle esigenze di chi la vive quotidianamente costituisce il nucleo fondamentale del gruppo, che, a differenza di altre realtà politiche, si propone come progetto civico puro, scevro da quelle dinamiche che troppo spesso inquinano anche le migliori intenzioni».

L’elogio del civismo e della trasversalità elevata all’ennesima potenza (nel gruppone si ritrovano il Pd al gran completo ma anche militanti e dirigenti di Fratelli d’Italia e persino un ex parlamentare di Forza Italia) in questi mesi ha portato a una sintesi perfetta nella figura di Augusto Navone, diventato ufficialmente il candidato sindaco del movimento. Significa che da questo momento, per usare una immagine marinaresca gradita allo stesso Navone, è lui il comandante a bordo. Anche perché, conoscendolo, è difficile immaginarlo imbrigliato in dinamiche di partito. Tutto questo per dire che nella Grande coalizione civica i partiti non hanno solo rinunciato ai loro simboli, ma anche a molto altro. A cominciare dalle prerogative, in altri tempi irrinunciabili, di indirizzo politico nel governo della città.

Resta il fatto che Augusto Navone sabato sera ha sciolto la riserva durante la riunione plenaria degli alleati «scegliendo di mettersi alla testa di questa coalizione ambiziosa e coesa, in cui il colore politico è decisamente secondario. La riunione sarebbe dovuta tenersi oggi, ma la determinazione era tale che non si è reso necessario attendere oltre». «Percepisco che intorno alla mia figura si è creata una forte sintesi – ha confermato già sabato Augusto Navone nelle sue prime parole da candidato sindaco –. Ho scelto di buttarmi in questa avventura perché sento di avere il giusto spirito civico. Sento che nella mia figura si sono identificate tutte le componenti della coalizione. Una compagine politica che avrà modo di ideare e costruire un nuovo modello di governo dove l'ascolto dei cittadini sarà fondamentale, quanto la concretezza del fare».

Insomma, la sfida è rivoluzionare il rapporto tra politica e società reale, «nell’ottica di un ascolto attivo e costante, volto a creare una modalità di governo efficace nel rispondere prontamente alle necessità. Laddove il cittadino è rimasto finora inascoltato, la Grande coalizione vuole raccogliere questo silenzio e renderlo parola, coinvolgimento, azione».

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