A Olbia non si fanno ecocardio ed esami holter: pazienti mandati all'ospedale di Tempio

La denuncia del consigliere regionale del M5s, Li Gioi: «Una sospensione del servizio inaccettabile»

OLBIA. Negli ambulatori del San Giovanni di Dio, da ottobre non si può fare un esame ecocardio o un holter. I pazienti che ne hanno bisogno sono costretti ad andare al Paolo Dettori di Tempio. Il consigliere regionale del M5s, Roberto Li Gioi, denuncia il grave disservizio. 

«Questo a causa di nuove disposizioni cervellotiche dettate dai vertici della struttura che impediscono a un reparto che dispone di macchinari all'avanguardia di operare. Una sospensione dei servizi inaccettabile che sta causando notevoli disagi, in particolar modo ai numerosissimi pazienti del bacino olbiese».

Li Gioi rivela poi un altro dettaglio del problema. Lo spostamento dei medici di Cardiologia di Olbia a Tempio per fare gli esami che non vengono fatti al San Giovanni di Dio. «Alla gravità della situazione si aggiunge il paradosso, che, dallo scorso febbraio, i medici di Cardiologia del nosocomio olbiese si stanno recando all'ospedale Paolo Dettori di Tempio per effettuare gli stessi esami ai pazienti olbiesi e dei comuni limitrofi in regime di prestazione aggiuntiva, quindi con costi notevolmente superiori per le casse del sistema sanitario regionale».

Gli ambulatori cardiolologici del San Giovanni di Dio, prima di questo blocco, «offrivano prestazioni d'eccellenza sotto il profilo tecnico e organizzativo, tali da aver comportato il completo azzeramento delle lunghissime liste d'attesa legate alla pandemia. Adottando tali provvedimenti, il facente funzioni del Direttore del Distretto, nominato lo scorso 12 ottobre, è andato oltre le sue prerogative, in quanto il compito affidatogli prevede esclusivamente atti di ordinaria amministrazione e non misure o provvedimenti di natura evidentemente straordinaria». 

Li Gioi rinnova l'appello su un problema che un mese fa era stato sollevato dai consiglieri di minoranza della Coalizione civica di Olbia. Con una interrogazione al sindaco, rimasta senza risposta, Rino Piccinnu, Ivana Russu, Patrizia Desole, Antonio Loriga, Giorgio Corrias e Amedeo Bacciu avevano chiesto lumi sulla situazione.  «Il servizio, sospeso inizialmente causa Covid, non è mai stato ripristinato. Chi ha bisogno di un controllo cardiologico è costretto a farlo in intramoenia, oppure a Tempio o in altri distretti. Intervenga il sindaco». 

Serena Lullia

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