Fine delle corse: Olbia città a 30 km/h

L’annuncio del sindaco: «Limite di velocità in tutte le zone abitate, frazioni comprese. Lo abbiamo deliberato in giunta»

OLBIA. Fine delle corse. A Olbia, in tutta la città e nelle frazioni, la velocità massima delle auto scende a 30 chilometri orari. È una rivoluzione ma Settimo Nizzi, il sindaco, la butta sul tavolo senza solennità, quasi con nonchalance, a margine della videoconferenza con l’aggiornamento sui numeri della pandemia in città (vedi sotto). «Ieri – dice dal suo ufficio – la giunta comunale ha approvato il provvedimento che istituisce in tutti i centri abitati del comune, in città e nelle frazioni, il limite massimo di velocità di 30 chilometri orari. Olbia, dunque, diventa una “città 30 km/h”». Dunque, non più solo viale Aldo Moro, «la strada più pericolosa della città a causa degli scellerati», come aveva annunciato mesi fa suscitando qualche reazione polemica. «Trenta chilometri orari di velocità massima – prosegue il sindaco – significano maggior sicurezza per le persone e meno incidenti stradali, come risulta da un attento studio. È una scelta in linea con quelle di città importanti a livello nazionale ed europeo. Buona parte delle medie città va in questa direzione». La rivoluzione “città 30 km/h” è già cosa fatta ma dovrà essere indicata dalla segnaletica. Entrerà pienamente in vigore dopo «il tempo strettamente necessario per sostituire la segnaletica orizzontale e verticale». Il limite, ovviamente, vale per le strade di competenza comunale. La tangenziale, ad esempio, non vi rientra.

Settimo Nizzi non teme le polemiche. «Gran parte dei cittadini – sostiene – rispetta già questa velocità che rende tutti più sicuri. Quei pochi scellerati che fanno le corse in viale Aldo Moro o altrove si dovranno adeguare. Ci si abitua facilmente. In ogni caso, sono già molte le strade cittadine dove vige il limite di velocità a 30 chilometri orari o dove va obbligatoriamente ridotto per garantirne la sicurezza: il centro storico, le strade servite da piste ciclabili, via Genova, via Redipuglia, via Mameli, via Barcellona, via Escrivà, le strade vicino alle scuole ecc. Facendo il censimento sono almeno un centinaio. A questo punto, anziché impazzire riempendo la città di cartelli diversi, tanto vale applicare lo stesso regime, garantendo chiarezza e più sicurezza ovunque».

Lungomare. I 30 orari, come precisa Nizzi, valgono anche per il nuovo lungomare dove in questi mesi di lavori in corso – prima della chiusura attuale – la velocità ridotta a 10 km/h per il cantiere ha fatto scattare le solite discussioni. L’inaugurazione del waterfront, aggiunge, avverrà entro la fine di maggio. Nel frattempo, magari, la Sardegna non sarà più arancione ma gialla e la cerimonia – anche se il sindaco non lo dice espressamente – potrà avvenire con un contorno di folla. Che in un anno elettorale va sempre bene.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes