«Niente accordo sui licenziamenti: Air Italy cancella tutti i lavoratori»
I sindacati dopo l’ultimo, beffardo, incontro sulla prima fase della procedura di licenziamento collettivo
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OLBIA. Ai lavoratori Air Italy non va proprio giù l’ultimo, beffardo, incontro sulla prima fase (quella aziendale) della procedura di licenziamento collettivo dei dipendenti. L’incontro di venerdì, che non ha prodotto alcun risultato utile sul fronte della sospensione dei licenziamenti o della proroga della cassa integrazione, si è svolto in modalità telematica. I rappresentanti sindacali erano collegati dall'aeroporto di Olbia, dove si è tenuto un sit-in dei lavoratori. Per l’azienda, invece, il rappresentante era collegato dalla sua automobile. «Nulla di nuovo è stato portato al tavolo da parte aziendale – dicono Usb, Anpav, Cobas e Associazione piloti – se non un succinto resoconto riguardante l'incontro avvenuto tra i liquidatori e la Regione, nonché la sostanziale inaffidabilità delle proposte di acquisto ricevute da parte di alcune società non meglio identificate. Resta invece immutata la pervicace reiterazione di quanto già dichiarato più volte, cioè richiedere altri ammortizzatori sociali allo Stato comporterebbe ulteriori costi aziendali che gli azionisti non sarebbero in grado di onorare. La risposta delle organizzazioni sindacali, unanime, è stata di rammarico per il totale spreco del periodo di confronto che termina oggi, oltre a una convergenza di intenti nel richiedere almeno ulteriori 12 mesi di cassa integrazione». «In chiusura di incontro – aggiungono i sindacati – l'azienda ha informato che non avrebbe redatto alcun verbale di fine lavori per questa fase, non essendo legalmente necessario. L'atteggiamento aziendale, irrispettoso, lascia spazio alla considerazione che l'interesse della proprietà sia non quello di contenere i costi, ma quello di far sparire nel nulla quanto perpetrato ai danni di un'azienda che ha fatto la storia dell'aviazione italiana cancellando l'elemento umano, non volendo riconoscerne la voce nemmeno in un verbale di mancato accordo».
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