In Gallura ospedali senza anestesisti: «La situazione peggiora»

A Tempio non si opera più da oltre un mese, a Olbia si coprono solo le urgenze. Meloni (Pd): «Nessuna risposta dopo l’Interrogazione di aprile: inaccettabile»

OLBIA. Emergenza anestesisti in Gallura: il buio è totale, così come il silenzio. Al “Paolo Dettori” di Tempio l’attività chirurgica è stata interrotta ormai da un mese e mezzo e non ci sono segnali per un riavvio. Tutto bloccato, non operano più i medici della Chirurgia e di Otorinolaringoiatria, ma anche quelli di Ortopedia e Ginecologia. E gli anestesisti annunciati restano sulla carta. Anche al Giovanni Paolo II di Olbia la situazione resta critica. Sempre e solo 9 gli specialisti, tra anestesisti e rianimatori. Risultato: si garantiscono soltanto gli interventi chirurgici urgenti indifferibili, mentre ci si può occupare di quelli differibili di 24/48 ore nel caso (rarissimo) in cui siano presenti almeno due anestesisti in turno. E se ci sono due urgenze in contemporanea e c’è un unico anestesista, uno dei pazienti deve essere trasferito altrove.

L’sos è stato lanciato più volte. Sono intervenuti i sindacati e anche le forze politiche. Ma niente è ancora cambiato. Lo scorso 8 aprile, per l’ennesima volta, il consigliere regionale del Pd Giuseppe e il capogruppo di Leu Daniele Cocco avevano presentato un’interrogazione con la quale chiedevano al presidente Solinas e all’assessore Nieddu di conoscere “le azioni da intraprendere con estrema urgenza affinché possa essere ripristinato un servizio che garantisca ai cittadini del Nord Est dell'Isola un livello ottimale di assistenza e consenta agli operatori di svolgere la loro funzione con la serenità”. «Ma ancora oggi - dice Meloni - non abbiamo ricevuto risposta e questo accade mentre la situazione degli ospedali della Gallura è sempre più difficile. E’ necessario a questo punto far fronte comune affinché questo territorio, più penalizzato di altri, abbia la giusta attenzione. Nei tre presidi della Assl (Olbia, Tempio e La Maddalena) dovrebbero esserci 27 anestesisti-rianimatori - ricorda ancora il consigliere regionale del Pd - e soltanto 13 risultano operativi».

Al Paolo Dettori in questo momento continuano a esserci 4 anestesisti, uno per turno. Specialisti che si dedicano principalmente al trasferimento dei casi urgenti che arrivano al pronto soccorso. E quando questo succede (spesso) l’ospedale resta sguarnito. Si crea infatti un “buco” nello stesso pronto soccorso e nei reparti dove può registrarsi un’emergenza improvvisa.

Forse, come hanno sottolineato i sindacati, l’ospedale di Tempio andrebbe temporaneamente ripensato e riorganizzato. (s.p.)

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