A Olbia quasi 50 milioni di euro di Tari e Imu mai pagati
di Serena Lullia
Piccinnu (Pd): invece dello staff del sindaco si poteva potenziare il settore Tributi. Cantelli (Fi): crediti pluriennali, la pandemia ha bloccato la riscossione coatta
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OLBIA. Le tasse dovrebbero pagarle tutti. L’assioma in città inciampa su 50 milioni di euro mai versati dai cittadini. È la quota totale dei crediti Tarsu, Tari e Imu che l’ente deve ancora riscuotere. Un dato preoccupante secondo le opposizioni, con una specifica responsabilità politica. Un numero sicuramente di peso ma che si è accumulato negli anni, si difende la maggioranza, e la cui riscossione coatta è stata bloccata dalla pandemia.
Responsabilità politica. «Il Comune per la Tari ha oltre 34 milioni di euro da riscuotere, ha anche crediti Tarsu da 3milioni 200mila euro, Imu da incassare per oltre 10 milioni di euro – dice il capogruppo del Pd, Rino Piccinnu –. Avere 50 milioni di crediti su una spesa corrente, quindi spese normali di esercizio di 70 milioni non è un dato positivo. Un’azienda privata con un fatturato di 70 milioni e 50 di crediti dovrebbe incanalarsi in un regime di attenzione. Abbiamo una fortuna nel nostro Comune, ossia la cassa che deriva principalmente da tutti gli interventi per i quali abbiamo ricevuto finanziamenti che ancora non abbiamo speso. Abbiamo quindi la possibilità di riequilibrare la situazione entrate e uscite». Piccinnu indica alcune responsabilità del pesante fardello di crediti. «Personalmente non debbo e non sono nella condizione di attribuire colpe, però posso dire che c’è una responsabilità politica. In 5 anni il settore finanziario ha perso risorse umane che non sono state sostituite. Se non ci sono le persone che fanno gli atti, le verifiche, i controlli, ci troviamo in una situazione di stallo. 50 milioni di crediti è una situazione disastrosa e c’è una responsabilità politica. Perché l’amministrazione ha fatto altre scelte. Come potenziare lo staff del sindaco. Vero che il sindaco ha bisogno di avere intorno a sé delle risorse umane per dargli una mano, ma è una questione di priorità. Il settore Tributi ne aveva più necessità».
Zavorra pluriennale. «È vero che il Comune vanta 47 milioni di euro di tributi da incassare, ma sono tributi di cinque anni, per i quali gli uffici hanno già emesso gli accertamenti – dice il consigliere di Fi, Ugo Cantelli –. Purtroppo, vuoi per la pandemia, vuoi perché c’è chi non vuol pagare, molti di questi incassi non si sono ottenuti e la fase coattiva è stata stoppata da un Dpcm. Fino a quando non ci sarà un nuovo decreto non sarà sbloccata Per quanto riguarda la carenza di personale è cronica in tutti gli enti pubblici ma ci sono altri elementi di cui tenere conto. Quota 100 ha tagliato le gambe agli uffici comunali, privandoli di persone che con l’esperienza maturata davano una spinta in più. In più il 2020 ha bloccatola possibilità di accedere alla fase concorsuale che va fatta in presenza».
Responsabilità politica. «Il Comune per la Tari ha oltre 34 milioni di euro da riscuotere, ha anche crediti Tarsu da 3milioni 200mila euro, Imu da incassare per oltre 10 milioni di euro – dice il capogruppo del Pd, Rino Piccinnu –. Avere 50 milioni di crediti su una spesa corrente, quindi spese normali di esercizio di 70 milioni non è un dato positivo. Un’azienda privata con un fatturato di 70 milioni e 50 di crediti dovrebbe incanalarsi in un regime di attenzione. Abbiamo una fortuna nel nostro Comune, ossia la cassa che deriva principalmente da tutti gli interventi per i quali abbiamo ricevuto finanziamenti che ancora non abbiamo speso. Abbiamo quindi la possibilità di riequilibrare la situazione entrate e uscite». Piccinnu indica alcune responsabilità del pesante fardello di crediti. «Personalmente non debbo e non sono nella condizione di attribuire colpe, però posso dire che c’è una responsabilità politica. In 5 anni il settore finanziario ha perso risorse umane che non sono state sostituite. Se non ci sono le persone che fanno gli atti, le verifiche, i controlli, ci troviamo in una situazione di stallo. 50 milioni di crediti è una situazione disastrosa e c’è una responsabilità politica. Perché l’amministrazione ha fatto altre scelte. Come potenziare lo staff del sindaco. Vero che il sindaco ha bisogno di avere intorno a sé delle risorse umane per dargli una mano, ma è una questione di priorità. Il settore Tributi ne aveva più necessità».
Zavorra pluriennale. «È vero che il Comune vanta 47 milioni di euro di tributi da incassare, ma sono tributi di cinque anni, per i quali gli uffici hanno già emesso gli accertamenti – dice il consigliere di Fi, Ugo Cantelli –. Purtroppo, vuoi per la pandemia, vuoi perché c’è chi non vuol pagare, molti di questi incassi non si sono ottenuti e la fase coattiva è stata stoppata da un Dpcm. Fino a quando non ci sarà un nuovo decreto non sarà sbloccata Per quanto riguarda la carenza di personale è cronica in tutti gli enti pubblici ma ci sono altri elementi di cui tenere conto. Quota 100 ha tagliato le gambe agli uffici comunali, privandoli di persone che con l’esperienza maturata davano una spinta in più. In più il 2020 ha bloccatola possibilità di accedere alla fase concorsuale che va fatta in presenza».
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