Hotel a Olbia, l’ultimo nato è Felix: «Sarà aperto tutto l’anno»

Paolo Manca e Agostino Cicalò presentano la nuova catena alberghiera sarda. In viale Aldo Moro ristoranti, bistrot e pasticceria anche per i clienti esterni

OLBIA. Felix tutto l’anno. Agostino Cicalò, presidente della Confcommercio Nuoro-Ogliastra e Paolo Manca, presidente regionale di Federalberghi, hanno scelto di unire le forze. Lo hanno fatto da imprenditori, mettendo insieme esperienze e capitali nel progetto Felix hotels. Ieri a Olbia la presentazione, nel vecchio Hotel Royal trasformato in Hotel Felix Olbia con un investimento di 7 milioni di euro. Cicalò presidente e Manca amministratore delegato hanno scelto Olbia come destinazione centrale di un progetto che conta sette strutture, da Santa Teresa all’Ogliastra.

L’offerta. Il primo tratto distintivo è l’offerta, che prevede il Felix rooftop, ristorante all’ultimo piano dell’albergo, che inaugurerà lunedì e il Felix bistrot &pasticceria, aperto da ieri, destinati ad accogliere anche clienti esterni. Due dei quattro ristoranti del gruppo, racchiusi nel marchio Felix taste, costola “gastronomica” di Felix hotels, aperti alla città. «In un mercato dove si va spesso da soli, abbiamo deciso di unire le nostre attività e creare una unica linea di impresa – spiega Agostino Cicalò –. Applichiamo le regole di un’economia di scala, provando a raggiungere maggiore efficienza sui mercati, con il sostegno di Sardaleasing e Banca Intesa. In tutte le nostre strutture, in un anno di parziale ripresa nel post pandemia, abbiamo avuto circa 200 occupati (95% sardi, ndr). Vogliamo diventare anche un punto di riferimento per la destinazione turistica, che spesso si sviluppa casualmente, senza una vera pianificazione».


Olbia turistica. Olbia, dunque, si colloca al centro del progetto, non solo per l’albergo. «Le destinazioni turistiche che funzionano sono quelle dove i cittadini per primi stanno bene, noi terremo aperto 365 giorni l’anno e i nostri locali accoglieranno anche tutti gli olbiesi che lo vorranno – sottolinea Paolo Manca –. Abbiamo scelto di aprire l’hotel l’11 agosto e il 14 avevamo già il tutto esaurito. La città ci ha premiato». Bistrot, ristorante, sala congressi e centro benessere. Tutte strutture a disposizione degli olbiesi, che entrano nell’offerta della città. «Il nostro non sarà un albergo solo per dormire, ma si adatta a molteplici soluzioni – prosegue Manca –. In Sardegna ad agosto non si trovava un posto libero da nessuna parte, si sono registrati numeri superiori anche al periodo pre Covid. Nonostante l'avvio della stagione sia avvenuto a giugno, il Gruppo Felix ha registrato un +48% di presenze rispetto all'anno precedente e un +55% di vendite in più nelle strutture».

Le richieste. Gli operatori turistici decidono, quindi, di rispondere presente. Le richieste per la nuova amministrazione Nizzi, appena insediata, richiamano carenze storiche su cui intervenire. «Partiamo dai parcheggi dell’aeroporto, dai quali un turista appena arrivato in città deve avere la possibilità di spostarsi in ogni angolo della città – sottolinea Paolo Manca –. Olbia ha puntato su una grande programmazione di eventi per attirare flussi turistici fuori stagione, che abbiamo apprezzato. Ora si tratta di affiancargli una organizzazione del territorio: dai trasporti pubblici al decoro urbano. Servono più spazi fruibili sul modello del lungomare». Quasi laconico, invece, Agostino Cicalò sul fronte dei collegamenti aerei. «Non si può misurare il danno fatto agli operatori turistici per il fatto di non aver potuto vendere i voli prima dell’assegnazione della proroga di continuità territoriale a Volotea. Molti clienti non son potuti arrivare in Sardegna e lo stesso lo stiamo vedendo per l’impossibilità di programmare un viaggio da giugno in poi, non potendo prenotare un volo dalla scadenza del regime di proroga, a maggio. Sollecitiamo la Regione perché interagisca con il sistema aeroportuale in tempi brevissimi».
 

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