Olbia, i neo assessori: «Pronti a lavorare duro per la città»

Gli assessori Bastianino Monni, Antonella Sciola ed Elena Casu

A Monni, Sciola e Casu, alla prima esperienza in giunta, Nizzi ha dato deleghe importanti. I tre accettano la sfida senza timore: «Saremo all’altezza delle aspettative»

OLBIA. Hanno accettato la sfida di guidare tre assessorati di peso. Urbanistica, Lavori Pubblici e Ambiente, Polizia locale e Protezione civile. Per ogni settore il sindaco Settimo Nizzi ha indicato degli obiettivi ambiziosi e ne ha affidato la responsabilità a Bastianino Monni, Antonella Sciola ed Elena Casu. Tutti e tre sono pronti a lavorare duro per la loro città, l’unico vero modo per ringraziare gli olbiesi che gli hanno dato fiducia con una valanga di voti.

Urbanistica. Il Comune ha di nuovo un assessore all’Urbanistica. Dopo le dimissioni di Angelo Cocciu nel 2019, eletto in consiglio regionale, per due anni la delega del mattone era rimasta gelosamente nelle mani del sindaco. Per Bastianino Monni – 45 anni, agronomo, prima volta da assessore con 620 voti, alle spalle cinque anni da presidente della commissione Urbanistica – il duplice impegno di portare in approvazione il Piano urbanistico comunale, fermato da 167 pagine di osservazioni della Regione, e il Piano dei litorali. «A stretto giro porteremo avanti tutto ciò che è stato interrotto nella fase della campagna elettorale, ossia concludere l’iter del Puc – spiega Monni –. Il settore sta già lavorando alacremente per dare risposte alle osservazioni inviate dalla Regione. Di concerto con gli uffici cagliaritani e quelli della pianificazione del territorio del comune di Olbia è nostra volontà portare a casa il Puc come promesso ai cittadini in campagna elettorale».

Ambiente e Lavori pubblici. Antonella Sciola, 36 anni, esperta in affari internazionali, un recente passato a Bruxelles al Parlamento europeo. Per lei, 589 voti conquistati, la sfida più importante è la gestione della nuova raccolta dei rifiuti. Il bando con la De Vizia, in scadenza alla fine dell’anno, dovrà rivoluzionare il sistema di nettezza urbana e migliorare un servizio che negli anni ha mostrato molte lacune. «È stata una campagna elettorale in cui mi sono impegnata tantissimo – spiega –. Il sindaco aveva detto che il parametro per la scelta della giunta sarebbe stata la meritocrazia. Non mi aspettavo l’assessorato, ma mi sono tenuta pronta per una eventuale chiamata. Che è arrivata. Le deleghe che il sindaco mi ha dato sono importanti. Un impegno che affronterò con passione. Sento di avere una grande responsabilità, la città è pronta, come lo è stata negli ultimi cinque anni, a cimentarsi in questi settori che sono il futuro e la prospettiva verso cui dobbiamo tendere per diventare sempre di più una città europea».

Polizia locale e Sicurezza.Elena Casu, 25 anni, laurea in Scienze politiche, 651 voti, garantisce il massimo impegno in questi cinque anni. Nelle sue mani deleghe di peso come quella alla polizia locale e alla Protezione civile, che in modi diversi declinano un bisogno di sicurezza della città. «Spero di non deludere le aspettative del sindaco e dei cittadini – commenta –. È vero che ho solo 25 anni ma ce la metterò tutta. Da subito mi metterò al lavoro per essere un buon assessore».

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