L’addio commosso all’artista Mario Marzeddu

TEMPIO. L’amico di tanti artisti, poeti, scrittori e intellettuali. A sua volta, artista dotato di un gusto estetico che lo portava a guardare la realtà con ironia e curiosità. Spesso attraverso l’oc...

TEMPIO. L’amico di tanti artisti, poeti, scrittori e intellettuali. A sua volta, artista dotato di un gusto estetico che lo portava a guardare la realtà con ironia e curiosità. Spesso attraverso l’occhio libero e disinibito della fotografia, l’arte in cui aveva affinato il suo sguardo verso le cose belle, ma anche quelle che meno lo sono, del mondo.

Parliamo di Mario Marzeddu, artista da molti conosciuto in Gallura, cinquantaseienne, originario di Laerru, ma trapiantato a Tempio da molti anni. La sua morte, avvenuta improvvisamente lunedì scorso, ha colto di sorpresa le due comunità in cui faceva la spola per vivere, coltivare affetti e amicizie. Gallura e Anglona sono stati anche i luoghi della sua ispirazione, setacciati in lungo e in largo con la sua instancabile macchina fotografica. Animatore e ideatore di molti eventi culturali, Mario Marzeddu ha anche fatto conoscere in passato una parte dei suoi lavori, esponendoli in mostre e rassegne. Tanti ricordano gli anni della collaborazione con Mario Pischedda e Daniele Ricciu, il sostegno dato all’organizzazione di mille eventi culturali e anche il ruolo rilevante che ebbe nella fondazione di Ethnos, l’associazione che regalò a Laerru una stagione culturale che durò diversi anni, facendo in passato di questo piccolo centro dell’Anglona una delle realtà culturalmente più dinamiche dell’intera isola. (g.pu.)

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