Scuola campus a rischio «È colpa della Provincia»

Li Gioi (M5s): «La verità dalla Regione, sbagliato impuntarsi sull’area industriale» Ora il polo in zona Bandinu: «Ma manca l’esproprio, potremmo perdere i soldi»

OLBIA. Il polo dei licei continua a far discutere. E la Provincia continua a finire nel mirino delle accuse. Sullo sfondo c’è il rischio della perdita dei finanziamenti stanziati dalla Regione per la realizzazione del campus. Agli interventi dei giorni scorsi di Gianluca Corda, dirigente scolastico dell’Amsicora e consigliere comunale di minoranza, e di Giuseppe Meloni, consigliere regionale del Pd, adesso si aggiunge quello di Roberto Li Gioi. Il consigliere regionale del Movimento 5 stelle accusa la Provincia di aver perso del tempo con l’individuazione dell’area.

I precedenti. «La risposta alla mia interrogazione del 5 novembre 2021 – dice Li Gioi – contiene tutta la verità sulla vicenda del polo dei licei, che rischia effettivamente di perdere i finanziamenti e di non vedere la luce. Le bacchettate all'indirizzo della Provincia, ente competente per l'individuazione dell’area, da parte dell’Unità di progetto Iscol@, risalgono all’11 febbraio 2021, quando, a seguito degli approfondimenti effettuati, la stessa Unità evidenziava la permanenza di dubbi circa la destinazione urbanistica dell'area individuata in zona industriale. Il 26 febbraio l’Unità, in assenza di una risposta da parte della Provincia, comunicava l'intenzione di procedere alla revoca del finanziamento. Era quello il momento in cui doveva essere individuata l’area». L’esponente 5stelle, che aveva scritto al governatore Christian Solinas e all’assessore all’Istruzione Andrea Biancareddu, prosegue: «Di contro, la Provincia, anziché procedere all’individuazione di un'area idonea all'interno del centro urbano, si intestardiva chiedendo, il 16 marzo all'assessorato regionale agli Enti Locali, un parere in merito alla compatibilità dell'intervento in area industriale con il vigente piano regolatore del Cipnes».

Il rischio. Secondo Li Gioi, il polo che dovrebbe riunire i licei Gramsci e Mossa e l’istituto Amsicora rischia di non essere realizzato. «A fine 2021 – spiega – il sindaco Settimo Nizzi ha affermato che il terreno alternativo era già stato individuato in zona Bandinu, senza specificare un dettaglio fondamentale: quel terreno deve essere espropriato, e non è nemmeno possibile procedere a un’occupazione d’urgenza che implica necessariamente l’esistenza di un progetto definitivo, che allo stato dei fatti non c’è. Già a febbraio del 2021 erano quindi evidenti i dubbi sulla costruzione di una scuola in una zona distante dal centro abitato. Un intervento che ho contestato sin dal principio poiché privo di buonsenso. In questo momento il rischio di far svanire il sogno del campus è elevatissimo. È ora che Provincia e amministrazione comunale si attivino per scongiurare la perdita dei finanziamenti». (d.b.)

WsStaticBoxes WsStaticBoxes