La Nuova Sardegna

Olbia

L’università ora accelera lavori nel palazzo Giordo

di Dario Budroni
L’università ora accelera lavori nel palazzo Giordo

Via libera dalle ferrovie per la realizzazione di una scala davanti alla stazione Il sindaco Nizzi: «Attendevamo solo l’autorizzazione, ora pubblichiamo la gara»

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Il palazzo dove si vendevano abiti e alimenti si prepara ora ad accogliere gli studenti. Dopo un ritardo di qualche anno, nell’edificio che ospitò prima la Standa e poi l’Oviesse cominceranno presto i lavori di ristrutturazione. Il Comune dice di avere la gara d’appalto ormai pronta. Si attendeva infatti soltanto l’ultimo passaggio: l’autorizzazione da parte di Rfi a far costruire una scala per l’uscita di emergenza nel retro della futura sede universitaria, che si affaccia appunto sul parcheggio della vecchia stazione olbiese, in una area non comunale. «Le ferrovie ci hanno dato l’autorizzazione – spiega il sindaco Settimo Nizzi –. In questo modo, potremo finalmente bandire questa importantissima opera». Rfi ha dato il via libera e ora si attende solo la comunicazione ufficiale. Poi si potrà procedere con l’iter che culminerà con la trasformazione di palazzo Giordo nel cuore pulsante del Polo UniOlbia. Per quanto riguarda il palazzo dell’Expo, che ospiterà la segreteria e l’aula magna, i lavori sono invece praticamente conclusi.

Palazzo Giordo. Il Comune ha a disposizione circa 6,5 milioni di euro (arrivati nel 2020 dalla Regione) per trasformare l’ex Standa in una sede universitaria. Un grande edificio che accoglierà i corsi attualmente ospitati in aeroporto e, in futuro, anche quelli che saranno man mano attivati in città sempre dall’ateneo sassarese. Il percorso per il restyling di palazzo Giordo, che dà su corso Umberto, è stato particolarmente lungo per via di alcuni intoppi. L’ultimo ostacolo era appunto rappresentato dall’autorizzazione di Rfi. «Appena arriverà il via libera ufficiale, potremo partire con la gara» sottolinea ancora il sindaco Nizzi. Palazzo Giordo, acquistato tempo fa dall’Aspo per oltre un milione di euro, sarà dunque rimesso a nuovo con la creazione di nuovi spazi da dedicare alla didattica.

Università diffusa. L’università olbiese sarà diffusa. Significa che potrà contare su diverse sedi sparse un po’ in tutta la città. Mentre palazzo Giordo ospiterà i corsi universitari, il palazzo dell’Expo di via Porto Romano accoglierà gli uffici della segreteria e anche l’aula magna. Qui i lavori, finanziati e realizzati dal Comune, sono ormai conclusi. Ma negli anni prenderanno il via anche nuovi corsi universitari e altre sedi saranno quindi inaugurate nell’ex area Sep di via Dei Lidi, nella futura Pte del Cipnes in zona industriale e anche al Mater Olbia. Inoltre, resteranno sempre attivi gli spazi dell’aeroporto Costa Smeralda, dove da circa vent’anni si tengono i corsi di laurea triennale e magistrale in economia del turismo.

Il palazzone. Il vecchio palazzo delle ferrovie di via Vittorio Veneto è stato da poco acquistato dal Comune attraverso una asta fallimentare. Si tratta di una struttura che sarà anche questa inserita nel grande progetto dell’università olbiese. Con tutta probabilità lo stabile ospiterà spazi e servizi per gli studenti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il messaggio inquietante

Sul muro la scritta “Paga i buffi”, poi gli incendiano casa e due auto

di Daniela Deriu
Le nostre iniziative