Incontri con la scienza: gli studenti al museo
Gli Amici della biblioteca presentano l’astrofisico Elio Antonello e i calendari agricoli nell’antichità
2 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. “I calendari agricoli nell’antichità” è il tema della conferenza in programma venerdì 25 marzo, dalle 10 alle 12 al museo archeologico, a cura dell’associazione Amici della biblioteca simpliciana. La conferenza sarà tenuta da Elio Antonello, astrofisico dell’Inaf di Brera e presidente della Società italiana di archeoastronomia. Antonello ha affiancato ai suoi studi di astrofisica un grande interesse per l’archeoastronomia e la paleoclimatologia. Proprio quest’ultimo argomento è trattato nel suo ultimo libro, dal titolo “Astronomia, paleoclimatologia, evoluzione umana e delle società umane”.
La conferenza in programma venerdì – dedicata a tutte le scuole superiori della città – fa parte del ciclo di appuntamenti “Incontri ravvicinati con la scienza”, promosso nell’ambito del progetto “La misura del tempo”, a cura della Sat (Società astronomica turritana), del circolo Aristeo, e del progetto “Col camper della scienza verso l’Einstein telescope”.
Lo scienziato astrofisico Elio Antonello nella sua conferenza dedicata ai calendari agricoli nell’antichità introdurrà alle origini dell’astronomia, raccontando agli studenti quando, con la rivoluzione neolitica, l’uomo è passato dalla lunga fase di cacciatore raccoglitore a quella della domesticazione degli animali e delle piante. Quindi, dalla vita nomade a quella stanziale. Poiché l’agricoltura segue il ciclo stagionale, il calendario diventa uno strumento importante della programmazione del lavoro agricolo. Il cielo con i suoi moti e la regolarità dei suoi cicli diventa lo strumento della misura del tempo e l’uomo perfeziona lo studio dell’astronomia a questo fine. In altre parole, i moti del cielo e i moti del sole, il ciclo dei solstizi e degli equinozi scandiscono i ritmi del tempo e così nascono i calendari.
È evidente che si tratta di una grande opportunità per gli studenti di Olbia, a conferma dell’importanza del ciclo di appuntamenti “Incontri ravvicinati con la scienza” curati dall’associazione Amici della biblioteca civica simpliciana. Un gruppo nato nel 2017 con la finalità di contribuire alla promozione sociale della cultura, dell’istruzione, della formazione e delle conoscenze in città.
La conferenza in programma venerdì – dedicata a tutte le scuole superiori della città – fa parte del ciclo di appuntamenti “Incontri ravvicinati con la scienza”, promosso nell’ambito del progetto “La misura del tempo”, a cura della Sat (Società astronomica turritana), del circolo Aristeo, e del progetto “Col camper della scienza verso l’Einstein telescope”.
Lo scienziato astrofisico Elio Antonello nella sua conferenza dedicata ai calendari agricoli nell’antichità introdurrà alle origini dell’astronomia, raccontando agli studenti quando, con la rivoluzione neolitica, l’uomo è passato dalla lunga fase di cacciatore raccoglitore a quella della domesticazione degli animali e delle piante. Quindi, dalla vita nomade a quella stanziale. Poiché l’agricoltura segue il ciclo stagionale, il calendario diventa uno strumento importante della programmazione del lavoro agricolo. Il cielo con i suoi moti e la regolarità dei suoi cicli diventa lo strumento della misura del tempo e l’uomo perfeziona lo studio dell’astronomia a questo fine. In altre parole, i moti del cielo e i moti del sole, il ciclo dei solstizi e degli equinozi scandiscono i ritmi del tempo e così nascono i calendari.
È evidente che si tratta di una grande opportunità per gli studenti di Olbia, a conferma dell’importanza del ciclo di appuntamenti “Incontri ravvicinati con la scienza” curati dall’associazione Amici della biblioteca civica simpliciana. Un gruppo nato nel 2017 con la finalità di contribuire alla promozione sociale della cultura, dell’istruzione, della formazione e delle conoscenze in città.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
