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Uno sportello in sei comuni per salvare gallurese e sardo

di Giuseppe Pulina
Uno sportello in  sei comuni per salvare gallurese e sardo

Via al progetto linguistico Faiddhèmmu in linga-Faeddamus in limba

14 gennaio 2023
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TEMPIO. L’identità passa per la lingua e la tenuta delle sue tradizioni. A questo principio s’ispira il progetto “Faiddhèmmu in linga-Faeddamus in limba” che, finanziato dalla Regione Sardegna, consentirà a sei comuni galluresi di attivare interventi in favore della diffusione e conservazione delle cosiddette lingue minoritarie.

I sei comuni, oltre a Tempio e Calangianus, capofila del progetto, sono Luogosanto, Sant’Antonio di Gallura, Telti e Luras.

In quest’ultimo sarà attivata una sezione dedicata alla lingua sarda.

A Tempio, invece, e presumibilmente anche negli altri centri gallurofoni, verrà aperto uno sportello linguistico che affiancherà molte operazioni amministrative.

«Sarà – ha affermato il sindaco Gianni Addis – uno strumento che contribuirà a mantenere viva la nostra lingua».

L’attuazione del progetto può contare su un pacchetto di mille e trecento ore che, suddivise tra i sei centri, dovranno servire per introdurre il gallurese all’interno delle amministrazioni comunali, facendo in modo che se ne pratichi l’uso nei settori della cultura, del sociale, e negli atti di carattere amministrativo e politico da cui è solitamente estromesso.

Dell’esecuzione del progetto a Tempio si occuperà l’Istituto Chircas. Le attività saranno svolte nei locali della biblioteca comunale, e l’operatrice incaricata avrà a disposizione 208 ore di sportello linguistico per tradurre atti amministrativi e avvisi pubblici, oltre che per prestare servizio di front office per l’utenza pubblica.

Obiettivo del progetto, e rilevatore finale della sua efficacia, sarà il coinvolgimento del pubblico, che dovrà essere costituito da utenti di più generazioni.

A Tempio sarà aperto anche un corso di formazione in gallurese completamente gratuito.

Avrà una durata di 30 ore e sarà rivolto alle più varie tipologie di utente. Tempi e modalità di iscrizione verranno resi pubblici attraverso i canali istituzionali dell’amministrazione.

Confida nell’ennesimo coinvolgimento delle scuole l’assessora alla cultura e Istruzione, Monica Liguori, che si dice anche preoccupata per la possibile scomparsa della lingua gallurese.

«L’obiettivo –afferma l’esponente dell’amministrazione guidata da Gianni Addis – è quello di evitare l’estinzione del gallurese, promuovere la parlata e diffonderla per quel che è possibile anche tra i giovani attraverso la collaborazione della scuola».


 

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