La Nuova Sardegna

Olbia

Il bando

L’Area marina di Tavolara sceglie il direttore, il presidente Canu: «I requisiti li ha fissati il ministero»

di Serena Lullia

	L'isola di Tavolara 
L'isola di Tavolara 

E alle presunte voci di nomi già definiti chiarisce: «Va bene l’ottimismo, ma sarebbe una magia e io non amo i maghi»

11 settembre 2023
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Olbia L’identikit del futuro direttore dell’Amp di Tavolara lo ha tracciato il ministero dell’Ambiente. Con una circolare molto dettagliata ha indicato i requisiti che dovranno avere i futuri direttori di tutte le area marine protette d’Italia. Si delinea un profilo professionale di elevata caratura «con specifica competenza tecnica connessa alle tematiche relative alla tutela, promozione e valorizzazione delle aree marine protette».

Tra dieci giorni l’Amp pubblicherà il bando che di fatto completerà l’avvio della nuova fase dell’ente verde. Terminato il contratto dello storico direttore Augusto Navone, nel maggio del 2022, e il lungo periodo di standby dell’ente, dovuto alla guerra tutta politica innescata dal sindaco Settimo Nizzi per la presidenza, la scelta del nuovo dirigente si aggiunge all’aggiornamento dello statuto, ormai operativo, e all’insediamento del rinnovato Cda del Consorzio di gestione dell’Amp.

Il nuovo presidente, Massimo Canu, delegato del comune di Olbia, chiarisce tempi e modalità di un bando molto atteso, accompagnato, come spesso accade, da voci su nomi di presunti direttori già sicuri di ricevere l’incarico. «Realisticamente il bando dovrebbe essere emanato tra una decina di giorni – chiarisce Canu –. Noi abbiamo recepito le linee guida del ministero e a quelle ci atterremo. Il panorama normativo relativo alle Amp negli anni è cambiato e i criteri per la selezione del direttore vengono emanati dal ministero dell’Ambiente in modo molto dettagliato, delineando il profilo di una figura che abbia avuto a che fare con le aree marine protette e con ruoli dirigenziali. Vero che conta l’aspetto manageriale, ma ovviamente quando ci si occupa di ambiente non possono mancare esperienze maturate in quel contesto».

Pungente la risposta del presidente Canu alle voci che si rincorrano di presunti autoinvestiti direttori/direttrici, senza che nemmeno sia stato ancora pubblicato il bando. «A me da una parte fa piacere l’ottimismo – commenta ironico il presidente –. Senza ottimismo non si va da nessuna parte. Da lì alla autoproclamazione mi verrebbe da dire che forse questi signori sono dei maghi e io non ho molta stima dei maghi. Li ho sempre considerati un po’ abbindolatori e magari anche abusanti nei confronti delle persone più fragili che si propongono davanti ai loro occhi. Quindi bene, benissimo l’ottimismo. Altro si classifica invece in modo diverso, in spregio al piano morale e alla trasparenza che la pubblica amministrazione non può non avere. E quindi, proseguendo lungo la scia della trasparenza, l’Amp seguirà una linea forse diversa magari da quello che può essere stata in passato. Evidente che uno a casa propria possa disporre delle sedie o degli oggetti come meglio crede, così non funziona però nella pubblica amministrazione. Tutti coloro che avranno i requisiti minimi potranno partecipare alla selezione, poi verrà fatta una valutazione sui curricula e in sede di colloquio, verrà valutato il tipo di competenze rispetto alle aree che sarà chiamato ad applicare chi verrà reputato il più o la più capace».

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