La Nuova Sardegna

Olbia

In zona San Nicola

Olbia, accanto alla chiesa ortodossa nasceranno un parco e un oratorio


	L'area in cui saranno realizzate le nuove strutture (foto di Vanna Sanna)
L'area in cui saranno realizzate le nuove strutture (foto di Vanna Sanna)

Il consiglio comunale dà il via libera alla concessione di una seconda area per 99 anni. Sarà realizzata anche una casa parrocchiale

20 febbraio 2024
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Olbia La chiesa ortodossa è ora circondata da case e terreni incolti. Presto sarà invece avvolta da un parco verde e affiancata da altre due strutture: un oratorio e una casa parrocchiale. Con voto unanime il consiglio comunale ha infatti da poco dato il via libera all’assegnazione di una ulteriore area standard alla Diocesi ortodossa romena d’Italia, in particolare alla parrocchia olbiese di San Giovanni Battista. Naturalmente in zona San Nicola, in via Marie Curie, dove già da tempo, sempre in un pezzo di terra donato dal Comune nel 2020, è stata tirata su l’elegante chiesa, dedicata sia a San Giovanni Battista che a Sant’Efisio, fatta di legno e linee architettoniche alte e sottili.

Anche l’assegnazione della seconda area, di circa 6mila metri quadri e per un canone annuo di 235 euro, avrà una durata di 99 anni. In questo modo attorno alla nuova chiesa ortodossa, che sarà ufficialmente consacrata il prossimo ottobre al culmine di una importante cerimonia, potranno essere realizzate piccole strutture dedicate alle attività rivolte ai fedeli, come un oratorio e una casa parrocchiale, e soprattutto un piccolo parco verde. Sarà inoltre creato un vialetto, per le auto e per i pedoni, che porterà fino all’ingresso della chiesa dominata da un campanile alto 27 metri.

Insomma, la zona in espansione in fondo a San Nicola si arricchirà così di nuovi spazi e luoghi di aggregazione aperti a tutti, non solo ortodossi. La chiesa, un autentico gioiello disegnato dall’architetta Stefania Graccione, è stata realizzata con il legno di abete e di rovere arrivato direttamente dalla Romania. Il marmo di Orosei, invece, è stato utilizzato per realizzare sia il pavimento che l’altare del piccolo tempio di via Marie Curie. Una simbolica unione tra la Sardegna e la lontana Romania voluta da padre Marian Gaina, il giovane parroco di San Giovanni Battista. La comunità di fede ortodossa, a Olbia, è formata ormai da circa 2mila persone di nazionalità romena, ucraina, greca, moldava e russa. Le cerimonie religiose sono frequentate anche dai fedeli non ortodossi. (d.b.)

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