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L’inchiesta

Olbia, operaio morto nel cantiere edile: fissata l’autopsia

Olbia, operaio morto nel cantiere edile: fissata l’autopsia

Sarà eseguita il 18 marzo all’Istituto di medicina legale di Sassari. Baskim Bitichi era precipitato da un ponteggio alto una decina di metri

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Olbia È stata fissata per lunedì prossimo 18 marzo l’autopsia sulla salma di Baskim Bitichi, l’operaio kosovaro di 42 anni precipitato il 24 febbraio scorso dal ponteggio di un complesso residenziale in costruzione, in via Londra, nel quartiere di Sa Minda Noa. L’esame autoptico disposto dalla Procura di Tempio - che procede per l’ipotesi di omicidio colposo – dovrà accertare le cause della sua morte e fornire altri elementi utili alle indagini. L’incarico verrà conferito al medico legale Salvatore Lorenzoni che eseguirà nella stessa giornata l’autopsia all’istituto di medicina legale di Sassari.

Sono iscritti nel registro degli indagati i titolari delle due imprese che si stavano occupando dei lavori, assistiti dall’avvocato Marco Pilia, e il responsabile della sicurezza del cantiere, difeso dall’avvocato Michele Ponsano.

Baskim Bitichi era morto sul colpo dopo essere precipitato da un’altezza di una decina di metri, così emerge dall’attività svolta dallo Spresal (Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro), e dai carabinieri della stazione di via D’Annunzio che hanno condotto le indagini. Una morte con tanti interrogativi (l’operaio era in malattia da due mesi e non lavorava in quel cantiere) sulla quale la Procura di Tempio dovrà ora fare chiarezza. (t.s.)

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