La Nuova Sardegna

Olbia

L’incidente

Aereo finito fuori pista a Olbia, ecco cosa è successo

di Dario Budroni
Aereo finito fuori pista a Olbia, ecco cosa è successo

Ritardi e voli cancellati. Aeroporto chiuso per oltre cinque ore

04 maggio 2024
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Olbia Tre strisce nere lungo l’asfalto e un piccolo aereo che termina il suo volo in mezzo all’erba ingiallita. In aeroporto scatta l’allarme rosso: stop alle operazioni di decollo e atterraggio, adesso sono i mezzi dei vigili del fuoco e della polizia di frontiera a correre lungo la pista del Costa Smeralda. Nessun problema a bordo: i tre membri dell’equipaggio stanno bene e sono usciti dall’aereo senza neanche un graffio. I problemi, invece, si sono verificati sia dentro che nei cieli sopra l’aerostazione, tra decine di voli in ritardo e cancellati e anche qualche aereo dirottato. Per oltre cinque ore, ieri, lo scalo olbiese è rimasto chiuso al traffico aereo, con centinaia di passeggeri ammassati davanti ai gate e ai banchi per i check-in. Un interminabile pomeriggio di caos e disagi che ha preso il via attorno alle 13.30 quando un aereo dell’Enav è improvvisamente finito fuori pista. Con tutta probabilità a causare l’incidente è stato lo scoppio della gomma posteriore sinistra del velivolo. In ogni caso, come da procedura, è stata avviata una indagine interna da parte dell’Enac proprio per fare piena luce sulle cause dell’incidente. L’aeroporto Costa Smeralda, dopo la rimozione dell’aereo e la messa in sicurezza della pista, è stato infine riaperto verso le 18.45.

L’incidente Il piccolo aereo dell’Enav, un Piaggio P180 che può trasportare un massimo di nove passeggeri, è impiegato in tutta Italia per testare i sistemi di sicurezza degli aeroporti attraverso una lunga serie di rilevazioni e radio misurazioni. Ieri, invece, il problema in fase di atterraggio. Appena toccato il suolo della pista del Costa Smeralda, il Piaggio P180 si è in parte girato su se stesso ed è infine uscito dalla lunga striscia d’asfalto. Immediati i soccorsi. Sul posto sono corsi diversi mezzi del distaccamento aeroportuale dei vigili del fuoco. In mezzo alla pista anche gli uomini della polizia di frontiera, guidati dal dirigente Christian Puddu, e naturalmente gli altri addetti alla sicurezza dello scalo olbiese. Una volta accertate le buone condizioni dell’equipaggio dell’Enav, sono partite le lunghe operazioni di rimozione dell’aereo dal bordo della pista. Solo dopo alcune ore il velivolo è stato trainato fino al piazzale dell’aeroporto. Per quanto riguarda le cause, in un primissimo momento è stata presa in considerazione l’azione del forte vento che per tutta la giornata di ieri ha spazzato la città. Alla fine, però, non sembrano esserci dubbi sul fatto che a causare il fuori pista sia stata la rottura di uno dei tre pneumatici del velivolo.

I disagi L’incidente ha naturalmente dato vita a una lunga serie di disagi, considerato che la stagione estiva è ai nastri di partenza e sono già numerose le tratte che collegano Olbia con gli altri scali italiani ed europei. Il Costa Smeralda è stato chiuso nel giro di pochi secondi e, a fine giornata, si sono contati quattro voli dirottati negli altri scali isolani: uno a Cagliari e tre ad Alghero. Una trentina, invece, i voli cancellati o in forte ritardo, sia in partenza che in arrivo. In breve tempo l’aerostazione del Costa Smeralda si è riempita di passeggeri con bagagli al seguito in attesa di poter prendere il proprio aereo. Soprattutto turisti che hanno cominciato ad affollare l’isola in occasione del ponte del primo maggio. A far fronte alla situazione il personale della Geasar, cioè la società che gestisce lo scalo olbiese, e gli uomini della polizia di frontiera, che hanno assicurato il mantenimento dell’ordine e della sicurezza all’interno di un aeroporto ormai pieno zeppo di passeggeri. Nonostante i grossi disagi non sono stati registrati momenti di particolare tensione. Dopo oltre cinque ore di stop a ogni operazione in pista, l’aeroporto è stato riaperto verso le 18.45 e la situazione è così pian piano tornata alla normalità, anche se i ritardi e le cancellazioni si sono trascinati fino a tarda sera.

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