La Nuova Sardegna

Olbia

In ospedale

Tempio, niente ticket dopo ore di attesa: è ancora emergenza personale

di Giuseppe Pulina
Tempio cittadini in attesa per il pagamento del ticket sanitario
Tempio cittadini in attesa per il pagamento del ticket sanitario

Diversi i cittadini costretti a tornare a casa. Tra loro una 90enne

07 maggio 2024
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Tempio. File interminabili con ore di attesa e pochi impiegati allo sportello. È accaduto ieri lunedì 6 maggio in ospedale, dove la carenza di personale ha impedito a molte persone di presentarsi in tempio all’ufficio dei ticket. «È una situazione che si ripete nel tempo – hanno dichiarato i tanti che, comprensibilmente contrariati, hanno fatto vanamente la fila in attesa di potersi recare allo sportello –, una situazione che crea disagio soprattutto alle persone anziane e a chi arriva da fuori Tempio». Così c’è stato chi ha dovuto, suo malgrado, fare ritorno a casa con la speranza di essere più fortunato il giorno dopo. In tutto questo nulla c’entra l’efficienza degli operatori. Il problema è il numero insufficiente, fattosi ancor più esiguo negli ultimi giorni, degli operatori addetti allo sportello. Tre sino a poche settimane fa; due, nell’ultimo periodo.

La protesta, presentata sotto forma di garbata segnalazione, ha raggiunto anche Giorgio Chiarelli, direttore sanitario dell’ospedale. «Avevamo trovato risorse che abbiamo utilizzato per garantire l’erogazione di più ore di servizio – spiega lo stesso Chiarelli –, ma dal 26 aprile questo non è più possibile». Pare di capire che qualcuno dovrà mettere mano al borsellino e che a farlo dovrà essere chi ora dovrà gestire il sistema sanità nell’isola. Gli operatori dipendono da Ares e dalle agenzie che dispongono di queste professionalità. Se non s’interviene quanto prima, sarà inevitabile che si verifichino casi come quello di ieri, che hanno visto anche un’anziana di quasi 90 anni fare la fila per ore senza poi raggiungere l’agognata postazione dell’operatore. I tanti che hanno denunciato il caso avevano tutti un numero superiore a 150. Sono gli stessi che dicono di avere saputo che l’Asl avrebbe richiesto il trasferimento a Olbia di un’amministrativa del reparto di Radiologia. La conseguenza è che il settore amministrativo del reparto è ora del tutto sguarnito. Una notizia buona, anche se solo per metà, è che, dopo una richiesta fatta da Chiarelli, gli infermieri possono andare nei punti territoriali e occuparsi delle pratiche delle analisi. Il problema è che gli uffici non pienamente operativi non aiutano a semplificare le procedure.

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