La Nuova Sardegna

Olbia

Le elezioni in Gallura

Golfo Aranci verso il voto, Mario Mulas: «Non mi ricandido»

di Marco Bittau
Golfo Aranci verso il voto, Mario Mulas: «Non mi ricandido»

Il sindaco uscente sulla via della riconciliazione con il grande ex Giuseppe Fasolino

08 maggio 2024
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Golfo Aranci Ci ha pensato a lungo e non senza tormento, poi la decisione: «Non mi ricandido». Non è uomo di troppe parole Mario Mulas, sindaco uscente di Golfo Aranci, l’unico comune in Gallura al voto tra poco più di un mese. Fermarsi ai box costa tanto, annunciarlo pubblicamente anche di più. «Dopo l’insuccesso alle elezioni regionali ho riflettuto tanto – sibila quasi riaprendo una ferita – ho messo da parte l’orgoglio e ho fatto la scelta migliore. C’è un futuro e io resto a disposizione».

La non ricandidatura del sindaco uscente è una notizia pesante nel campo di battaglia elettorale di Golfo Aranci. E non è l’unica. Mario Mulas sta chiaramente riconsiderando le vicende tumultuose dell’ultimo anno alla guida del paese. Dallo strappo con l’amico e cugino Giuseppe Fasolino, ex sindaco ed ex assessore regionale, alla dolorosa crisi comunale che ha spaccato in due un paese dove sono tutti fratelli, cugini, zii e compari. Oggi tutto questo è alle spalle, c’è stato un chiarimento politico e la vita ricomincia con una nuova stagione di dialogo e di opportunità. Se le scelte hanno un senso, non candidarsi significa non ostacolare la marcia di Fasolino nella sua corsa al terzo mandato da sindaco. Senza clamore, ma è pur sempre un endorsement nel senso politico del termine. Non solo, c’è dell’altro: le diplomazie sono al lavoro per verificare la possibilità di inserire uno o forse due assessori uscenti, fedelissimi di Mulas, nella lista elettorale di Fasolino “SìAmo Golfo Aranci - Rudalza”. Sarebbe la ricostituzione di quel gruppo di amici che per quasi vent’anni ha lavorato alla trasformazione del paese da porto di transito a centro turistico di qualità. Cose che contano, evidentemente cose che non si dimenticano.

«In questi cinque anni il nostro gruppo ha lavorato sempre nel segno della continuità – dice Mario Mulas quasi affrontando un’operazione a cuore aperto –. È stata la nostra ispirazione: completare il lavoro già avviato da chi mi ha preceduto e continuare a far crescere il paese sulla via che abbiamo tracciato insieme. Da lì non ci siamo mai scostati, neppure nei momenti di tensione». Per arrivare alla decisione di riaprire una porta che sembrava chiusa Mulas ha scelto di non ascoltare le sirene tentatrici. Del resto, non è un mistero che lo voleva ancora sindaco il gruppo d’opposizione guidato dal consigliere uscente Andrea Viola, storico avversario di Giuseppe Fasolino, pronto a correre con qualunque cavallo al “palio di Golfo Aranci, pur di sgarrettare il rivale. Il corteggiamento è durato sino a pochi giorni fa, addirittura durante un viaggio nella seconda patria Ventotene per il gemellaggio storico tra i due paesi di marinai e pescatori. Alla fine il gruppo Viola si è arreso all’evidenza e si presenterà alle elezioni con la lista “Insieme per te” con probabile candidato sindaco Albino Fasolino (zio di Mario e di Giuseppe), ristoratore davanti al municipio.

«Veniamo da cinque anni di mandato difficili– sottolinea Mario Mulas – in mezzo c’è stata una pandemia e un paio di lockdown, poi una crisi comunale fratricida risolta con un doloroso rimpasto, infine una trasformazione radicale della macchia amministrava con il pensionamento di tanti dipendenti. Il sindaco che verrà troverà una struttura comunale ben diversa da quella che è sempre stata. Eppure, nonostante queste difficoltà, abbiamo amministrato il paese al meglio. Ripeto, in continuità».

«Penso alle cose che contano – Mulas ripercorre i suoi cinque anni da sindaco – ad esempio, alla trattativa con Rfi per rivedere la linea ferroviaria, la stazione e la viabilità di accesso al porto senza più quell’inutile cavalcaferrovia. Abbiamo le basi, un progetto e un tavolo aperto con l’azienda». «Penso anche a Capo Figari – aggiunge il sindaco – non abbiamo strumentalizzato nulla e abbiamo ascoltato tutti assumendo una posizione responsabile nell’interesse della comunità. Così come abbiamo fatto anche per il progetto di allevamento delle ostriche davanti alla spiaggia. Senza clamore, abbiamo portato a casa il risultato migliore».

È la politica delle piccole cose e del lavoro in silenzio, che in questi cinque anni ha visto Mario Mulas dare il meglio di sè. «Un nuovo parco urbano, marciapiedi sistemati, aree attrezzate per i giochi dei bambini – conferma –. Inoltre, il completamento della piazza Cossiga e poi le giuste condizioni per sbloccare finalmente la partita dell’edilizia convenzionata avviata dall’amministrazione precedente. Ancora, la darsena sul lungomare, su cui il consiglio comunale all’unanimità ha votato la proroga della scadenza della concessione. Si farà un bando, ma decideranno i prossimi amministratori. Infine la destinazione del porto: turistico o commerciale? Abbiamo detto no alle navi merci di Grendi e parlando di traghetti e crociere abbiamo evitato uno strappo trovando una soluzione da via di mezzo, però approvata da tutti. Questo per dire che, al momento di discutere delle cose che contano, ci siamo sempre ritrovati». 

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