La Nuova Sardegna

Olbia

I lavori

Olbia, stop ai miasmi della discarica: l’impianto verso la ristrutturazione

di Giandomenico Mele
Olbia, stop ai miasmi della discarica: l’impianto verso la ristrutturazione

Il Cipnes annuncia un intervento a Spiritu Santu per ridurre gli odori che affliggono soprattutto Murta Maria

18 maggio 2024
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Olbia. Il Cipnes Gallura si sta attrezzando con nuove tecnologie e infrastrutture – con un budget di investimenti di 1 milione e 120mila euro per l'anno 2024 – per aumentare ulteriormente l’efficienza e la sicurezza dell’impianto di compostaggio, con l’obiettivo di eliminare, o quantomeno limitare, i miasmi che da anni affliggono, soprattutto durante la stagione estiva, la frazione di Murta Maria. Una situazione delicata, che nel tempo ha scatenato proteste, manifestazioni di denuncia, con la formazione di un comitato agguerrito che ha richiamato anche l’amministrazione alle proprie responsabilità. Il Cipnes Gallura ha ora annunciato il cosiddetto revamping dell’impianto, il termine inglese che indica l’ammodernamento degli impianti industriali, legato soprattutto alle fonti energetiche rinnovabili, con una operazione finalizzata a mantenere la produzione costante, o addirittura aumentarla, senza necessità di cambiare la dotazione tecnologica.

Per l’impianto di compostaggio di Spiritu Santu, quindi, è prevista una importante operazione di revamping , con una ristrutturazione che ridurrà le emissioni odorose. In più, le azioni a favore dell’ambiente saranno notevolmente potenziate dalla costruzione del biodigestore. Una buona notizia, in attesa di conferme pratiche, per la frazione di Murta Maria, che combatte da anni contro l’incubo dei miasmi provenienti dalla vicina discarica di Spiritu Santu. Il revamping del compostaggio, insieme al biodigestore, rappresenta una delle due misure che dovrebbero prima ridurre, in previsione di una futura eliminazione, le emissioni odorose. Queste scelte posizioneranno Olbia tra le città all’avanguardia nella sostenibilità ambientale a livello europeo. Il biodigestore di Olbia, infatti, dovrebbe essere realizzato e cominciare a distribuire il biometano, prodotto dal trattamento dei rifiuti organici della Gallura, entro il primo semestre del 2026.

L'innovativo progetto ha ottenuto i finanziamenti del Pnrr, collocandosi nella graduatoria degli impianti incentivati del Gse (Gestore servizi energetici), con un investimento complessivo di 20 milioni di euro, che sarà coperto con un contributo in conto capitale del 40% e con gli incentivi del Gse per la produzione di biometano: le due misure porteranno risorse per 32,7 milioni in 15 anni. I lavori per la costruzione dell’impianto, su un’area di quattro ettari a Spiritu Santu, partiranno nel 2024. Il biometano servirà le case di Olbia, oggi la più grande città metanizzata della Sardegna. La produzione sarà di 3 milioni di metri cubi all’anno, il 40% in più dell'attuale fabbisogno.

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