La Nuova Sardegna

Olbia

L’allarme

Tempio, Addis alla Regione: «No ai tagli dei mezzi antincendio»

di Giuseppe Pulina
Tempio, Addis alla Regione: «No ai tagli dei mezzi antincendio»

Il sindaco scrive a Todde: «Decisione pericolosa, si riveda la programmazione»

02 giugno 2024
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Tempio. La campagna regionale antincendi presentata dall’assessore regionale all’Ambiente, Rosanna Laconi, non solo non convince, ma preoccupa non poco il sindaco Gianni Addis. E allora ha preso carta e penna per esortare la presidente Todde e l’assessore competente a fare un passo indietro. L’indice viene puntato contro l’annunciata riduzione dei mezzi antincendio. Uno dei dati citati da Addis indica una riduzione di quasi il cinquanta per cento degli elicotteri leggeri. «Facendo ovviamente tutti i necessari scongiuri – dichiara il primo cittadino di Tempio, rivolgendosi ad Alessandra Todde – affinché si possa trascorrere una stagione estiva serena e priva di particolari criticità sul fronte degli incendi, non può sottacersi che la drastica diminuzione dei mezzi antincendio programmata per la corrente stagione lasci non solo perplessi ma anche sconcertati. È di tutta evidenza, infatti, che la congiuntura climatica degli ultimi anni ha portato a un contesto più che propizio per la diffusione degli incendi, come dimostrano i dati, tanto che le emergenze degli ultimi anni hanno evidenziano un trend in costante crescita».

Addis parla di decisione insensata e potenzialmente pericolosa. «Passare da undici elicotteri leggeri a disposizione sino allo scorso anno a sei non trova alcuna plausibile giustificazione. Come appare altrettanto insensato prevedere che i due canadair distaccati a Olbia debbano, al momento, garantire l’intera copertura regionale. È perfino ovvio ricordare che in tante giornate di fuoco i mezzi aerei risultano impegnati in più fronti spesso molto distanti tra loro. Con una copertura così risicata si rischia seriamente di mettere a repentaglio il territorio e la vita degli operatoti antincendio a terra e della popolazione tutta».

Per far bene intendere l’urgenza della richiesta e la gravità della questione, Addis ricorda anche nella sua lettera il monito che mai deve venire meno della tragedia di Curraggia. «Il nostro grido di allarme, con la speranza che non si tramuti in un grido di dolore, proviene da quella parte dell’isola che ha ancora vivissimo il ricordo dell’immane tragedia che ci ha colpiti il 28 luglio 1983 e che costò la vita a nove persone, causando oltre venti feriti. Quel giorno - ricorda il sindaco -, le fiamme, partite dal mare, si fecero largo tra strade e boschi in direzione di Tempio fino ad arrivare nelle campagne di Bortigiadas e Aggius, propagandosi poi sulla collina di Curraggia. Da esperienze come quella imparammo che il presidio del territorio con mezzi aerei era assolutamente indispensabile per evitarne di nuove. Tornare indietro su questi principi ci pare inopportuno e insensato». La missiva chiude con la richiesta di rivedere quanto prima la programmazione antincendi per l’anno in corso. L’obiettivo è quello di vedere ripristinate le unità della forza aerea preesistente, unico modo, secondo Addis, «per assicurare concretamente un adeguato presidio del territorio».

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