Tempio, Giulia e lo sfratto imminente. Il Comune: «Continueremo a sostenerla»
L’assessora Anna Paola Aisoni risponde alla famiglia che rischia di rimanere per strada: «Se trova un’altra casa, la aiuteremo»
Tempio L'assessora Anna Paola Aisoni risponde a Giulia e alla sua famiglia che qualche giorno fa avevano lanciato un grido d'aiuto per la loro condizione abitativa: uno sfratto imminente, una casa con gravi problemi di umidità e l'impossibilità di trovare un nuovo alloggio.
«Non voglio polemizzare con la signora Giulia, di cui sia io come amministratore che, ancor di più, il Servizio sociale del Comune conosciamo bene e da tempo le oggettive difficoltà. Ritengo però doverose alcune puntualizzazioni anche per rispetto del lavoro del personale dei Servizi sociali che si dedica quotidianamente a rispondere efficacemente alle numerose e varie criticità della nostra comunità. Ritengo, inoltre, doveroso render conto alla cittadinanza dell’operato di un settore tanto importante e sull’efficienza degli interventi sulla fascia più fragile della nostra comunità. «Giulia e la sua famiglia sono seguiti costantemente fin dalla costituzione di questo nucleo familiare nel 2021, sono stati beneficiari di vari contributi alla locazione e, in questi 4 anni, sono state accettate tutte le richieste di contributo che con cadenza annuale hanno presentato al Comune».
Non oltre due mesi fa l'assessora Aisoni ha anche avuto un incontro direttamente con Giulia e il suo compagno: «Chiedevano di poter usufruire di un alloggio popolare, per la loro condizione di imminente sfratto e precaria situazione lavorativa, ma come loro stessi avevano compreso, non era possibile perché non inseriti in graduatoria, nella quale sono invece inseriti nuclei familiari con gravi e gravissime situazioni che da anni attendono l’assegnazione. Purtroppo, anche il nostro Comune, come molti altri, soffre una grave carenza di alloggi popolari. Non vogliamo far mancare loro il nostro aiuto e ho invitato Giulia e il suo compagno a cercare un’altra abitazione in affitto più adatta alle loro esigenze, rassicurandoli che il Servizio avrebbe certamente continuato ad aiutarli e sostenerli. Anche l’assistente sociale che li segue, ha cercato eventuali appartamenti privati, ma ad oggi, purtroppo senza successo» prosegue.«Alla luce di quanto realmente accaduto e della reale situazione, desidero rassicurare Giulia e tutti i cittadini che temono l’abbandono di questa famiglia: non sono abbandonati e non lo sono mai stati, ma anche la richiesta – ben più che legittima – di un alloggio popolare deve seguite il corretto iter e non può avvenire a danno di chi, da anni in graduatoria, patisce le stesse difficoltà» conclude l'assessora Aisoni.
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