Elezioni a Tempio, Tamponi rompe il silenzio: «Non sono il burattino di nessuno»
La candidata del centrosinistra respinge voci e illazioni
Tempio Non ci sta e lo dice a voce alta. Anzi, per essere precisi, lo scrive con toni e accenti molto chiari sulle sue pagine social. Marina Tamponi, candidata del centrosinistra per le prossime Comunali, stigmatizza come «illazioni e chiacchiere da bar, o peggio, bugie costruite ad hoc da qualcuno in malafede» le voci che vedrebbero dietro la sua candidatura la regia di altri. Secondo la segretaria del Pd cittadino, «l'obiettivo è quello di far apparire una situazione di divisione non solo all’interno del Pd, ma di tutto il centrosinistra, che, invece, non c’è». Per Marina Tamponi si tratterebbe di una reazione scomposta che potrebbe nascere dal timore di una lista di centrosinistra coesa e convergente su una candidatura comune. Le voci in questione sarebbero nate dopo l’endorsement di Renato Cugini a Tamponi, fatto che, a dirla tutta, aveva sorpreso la stessa destinataria.
Dietro la dichiarazione di quel sostegno fatta in pubblico non ci sarebbero calcoli, mosse strategiche o sotterfugi di sorta. «Intendo smentire categoricamente che dietro il progetto di presentare una lista di centro sinistra ci sia come regista Renato Cugini, che rispetto e che riconosco essere stato un nostro interlocutore, delegato dal suo partito». Da questo lungo lavoro preparatorio tra dirigenti dei partiti del campo progressista sarebbe poi venuta fuori la decisione di dare vita a una lista alternativa a quelle già venute allo scoperto. «Perciò, il fatto che Renato Cugini, durante l’assemblea, a mia insaputa e con mia grande sorpresa, abbia proposto il mio nome, potrei imputarlo al fatto che comunque rappresento a livello cittadino il più grande partito della coalizione, al quale forse è normale che si riconosca un ruolo di coordinamento di tutte le forze coinvolte. Se poi abbia avuto secondi fini non lo so».
Pare però che la segretaria dei dem tempiesi ci stia riflettendo ancora sopra: «Non ho sciolto la riserva e, confermando quanto ho dichiarato in assemblea, auspicherei che venisse proposto qualche altro nome, magari non necessariamente riconducibile a un partito, proprio per confermare la volontà di aprire la lista all’associazionismo e alla società civile». Il progetto di una lista di centrosinistra non sarebbe poi nato all’improvviso, e se una regia dovesse esserci, questa potrebbe essere del Pd. «Questa decisione, prima di discuterla e condividerla con i nostri alleati, è stata assunta all'interno della direzione cittadina del Pd. Dunque, mi sento di dover chiarire che il progetto non è opera di Renato Cugini, come se ne fosse lui, singolo individuo, il promotore, l'artefice e lo spirito guida. Questo progetto è nato all'interno del Pd cittadino, condiviso con i vertici provinciali. Ha trovato condivisione negli altri partiti del campo progressista con cui si è ritenuto di poter collaborare e allearsi».
Tamponi rivendica la sua piena autonomia. «Non intendo passare per una che viene manovrata o peggio usata da chicchessia, come se fossi un burattino. Fin dal primo giorno della mia nomina a segretario del Pd cittadino ho sempre cercato di seguire i miei ideali e i miei obiettivi, con la volontà di rinnovare il partito, ma soprattutto di dare il mio contributo per cambiare e migliorare la mia città, uscendo da certe logiche correntizie e di potere. Non intendo venire meno ai miei propositi ora, proprio in occasione delle comunali, non mi farò usare da nessuno e non tollero neppure che si possa insinuare che siamo tutti burattini nelle mani di qualcun altro. Nel mio partito e nel direttivo, ci sono persone serie e oneste che sacrificano tempo e affetti per offrire a Tempio un'alternativa credibile. Non permetto a nessuno di mettere in dubbio tutto questo».
