Donna infiocinata a Golfo Aranci, la perizia: «Lo sparatore incapace di partecipare al processo»
La Procura generale ha chiesto due anni di libertà vigilata, sentenza a marzo
Golfo Aranci Pasquale Serra, 63 anni, di Golfo Aranci, accusato di aver ferito a un occhio col fucile subacqueo la vicina di casa, Petronela Codreanu, 46 anni, era in grado di intendere e di volere nel momento in cui ha commesso il fatto, ma è incapace di partecipare al processo. È questo il risultato della nuova perizia psichiatrica disposta dalla corte d’appello di Sassari, dove si sta celebrando il processo di secondo grado nei confronti dell’uomo, accusato di tentato omicidio. Oggi 25 febbraio è stata sentita in aula la psichiatra Claudia Granieri che ha eseguito l’accertamento. La perizia ha confermato quanto era emerso in primo grado. Non si è espressa, però, in merito alla pericolosità di Serra. Il procuratore generale Maria Gabriella Pintus, alla luce dell’esito della perizia, ha chiesto alla corte di “non doversi procedere” in relazione all’incapacità, e due anni di libertà vigilata ritenendo la pericolosità sociale dell’uomo. Richiesta che è stata condivisa e sollecitata anche dall’avvocata di parte civile Cristina Mela, che assiste la vittima dell’aggressione. La sentenza sarà letta il 25 marzo.
Pasquale Serra, nell’ottobre del 2024, era stato assolto dal tribunale di Tempio per vizio totale di mente. Nel processo di primo grado, celebrato con rito abbreviato condizionato alla perizia psichiatrica, il perito nominato dal tribunale aveva accertato che era capace di intendere e di volere al momento del fatto, ma incapace di assistere al proprio processo con la necessaria consapevolezza. Pur richiamando quella perizia, il giudice del tribunale di Tempio aveva pronunciato sentenza di assoluzione per incapacità di intendere e di volere, non condividendo, di fatto, le conclusioni del perito. Il giudice non si era neppure espresso sulla pericolosità del soggetto, per il quale la parte civile sollecitava l’applicazione di una misura di sicurezza. Tutti elementi evidenziati dal procuratore generale Maria Gabriella Pintus nell’atto di impugnazione della sentenza di assoluzione e accolti dai giudici della corte d’appello che hanno disposto, appunto, la nuova perizia. L’uomo attualmente si trova in una comunità. È difeso dagli avvocati Pietro Carzedda e Antonia Mele.
Petronela Codreanu, romena, residente da tempo a Golfo Aranci, era rimasta gravemente ferita ad un occhio dalla fiocina del fucile subacqueo sparata dal vicino di casa nel giugno del 2023. Gli effetti devastanti di quell’aggressione sono tuttora visibili nel suo viso. Le gravi lesioni all’occhio le hanno provocato la quasi la cecità, con una invalidità dell’85%. La sera del 2 giugno nelle case popolari di via Libertà, la via principale di Golfo Aranci, era scoppiata l’ennesima lite tra vicini di casa. Pasquale Serra era entrato nel suo appartamento, aveva aperto la bombola del gas lasciando il tubo fuori dalla porta. Una manovra pericolosa che aveva fatto scattare l’allarme tra i vicini. Il dirimpettaio Cosmin Codreanu, marito di Petronela, aveva tentato di entrare nella casa di Serra per impedire una possibile esplosione. Era nata una lite violenta tra loro, fino alla comparsa di un fucile da sub: Pasquale Serra, fuori controllo, aveva sparato contro il vicino mancandolo per un soffio, ma l’arpione aveva colpito in pieno viso Petronela che in quel momento stava dietro al marito. La fiocina si era conficcata sopra l’occhio destro. (t.s.)
