Spacciava marijuana e cocaina in una stanza d’albergo, dopo un anno arriva la sentenza
Il giovane era stato trovato in possesso di quasi due chili di sostanze stupefacenti
Olbia I carabinieri li avevano arrestati nel mese di maggio di un anno fa con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, dopo essere stati trovati nella camera di una struttura alberghiera del centro con 1,6 chili di marijuana, più di 4 grammi di cocaina, bilancini di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e 700 euro in contanti. Per gli olbiesi Joshua Pischedda, 26 anni, e Sofia Granara, di 24, che avevano scelto il rito abbreviato, è arrivata la sentenza. Pischedda, difeso dall’avvocata Monica Cazzari, è stato condannato a due anni e otto mesi, mentre Granara, assistita dal legale Giuseppe Corda, è stata assolta. Il pm aveva chiesto due anni e otto mesi per entrambi.
I fatti risalgono a poco meno di un anno fa, quando i carabinieri della sezione operativa di Olbia, durante un servizio mirato alla repressione dello spaccio, avevano ricevuto la segnalazione di un intenso e sospetto viavai di ragazzi vicino a una struttura alberghiera. Una volta raggiunto l’hotel, i militari si erano avvicinati alla stanza prenotata dai due sospettati e avevano subito notato un forte odore di marijuana provenire dall’interno. I carabinieri, appostati nel corridoio e approfittando dell’arrivo di un amico degli occupanti, erano entrati nella camera eseguendo una perquisizione, trovando infine non poche quantità di sostanze stupefacenti. Per Pischedda e Granara era stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Ieri, infine, la condanna del primo e l’assoluzione della seconda.
