Crociere, arriva la prima nave ma il caro carburante fa paura
Novanta gli approdi al porto di Olbia fino al 13 dicembre, si punta a superare i 200mila passeggeri
Olbia Comincia nel segno dell’incertezza la stagione delle crociere 2026. Domani 16 aprile all’Isola Bianca arriva la prima nave delle vacanze – la Explorer 2 della compagnia armatrice Marella cruise, in banchina dalle 8 alle 14 – ma sul programma record da 90 accosti messo a punto dall’Autorità portuale della Sardegna cala l’ombra lunga e nera del caro carburante. Un’incognita che non lascia presagire nulla di buono per qualunque cosa si muova in mare, in aria o sull’asfalto. A parte i segnali d’allarme, a Cagliari, nel quartier generale della Port authority, per ora non sono pervenute defezioni, ma la situazione potrebbe precipitare se nello scenario di guerra del golfo di Hormuz non dovesse tornare il sereno. Eppure il 2026 si annuncia come l’anno del definitivo salto di qualità per il turismo crocieristico a Olbia. Dopo i numeri positivi registrati l’anno scorso l’Isola Bianca è chiamata a consolidare il proprio ruolo strategico nel Mediterraneo con una programmazione ancora in crescita rispetto al 2025. Calendario alla mano, da aprile a dicembre 2026 sono previsti 90 scali, diciotto in più rispetto ai 72 della stagione precedente. Significa un’aspettativa di oltre 200 mila passeggeri, mentre nel 2025 erano stati oltre 185 mila e nel 2024 quasi 95 mila.
Un incremento significativo che conferma l’interesse delle grandi compagnie internazionali verso Olbia e la Costa Smeralda ampliando il periodo operativo. Nel dettaglio, dopo una falsa partenza lo scorso 2 aprile con uno scalo annullato a causa del maltempo, la stagione si apre domani alla vigilia dei ponti festivi di primavera, il 25 aprile e il 1° maggio. Da quel momento sarà un carosello di navi in porto e turisti a passeggio nel centro storico o nelle spiagge. Al fianco delle navi e delle cruise company di casa a Olbia (Aidastella, Msc Opera, Costa Pacifica e il veliero a tre alberi Sea Cloud Spirit) ci sono alcuni nomi nuovi, anche interessanti, in quanto associati a turisti della fascia altospendente che tanto piace alle attività economiche e di ristorazione della città. Il grosso del traffico si registrerà a partire da maggio con punte nei mesi di giugno, luglio, settembre e anche ottobre (solo qualche anno fa era una scommessa).
Soprattutto a settembre – sempre calendario alla mano – si registra il maggior numero di approdi (19) con due giornate particolarmente calde (il 9 e il 24) dove saranno ben tre le navi da crociera ormeggiate contemporaneamente all’Isola Bianca. Nel 2025, invece, il picco era stato a maggio, con 23 approdi. In entrambi i casi si tratta di situazioni da tutto esaurito che mettono a dura prova i servizi portuali e la stessa capacità dello scalo, che peraltro attende ancora il via libera ai lavori di escavo nel fondale, inadeguato al pescaggio delle grandi navi di ultima generazione.
Maggio e settembre significano destagionalizzazione, cioè prosegue la tendenza del mercato crocieristico internazionale a spalmare gli approdi in un periodo di tempo ben più esteso dei canonici mesi estivi. La stagione crocieristica 2026 si chiuderà il 13 dicembre con la lussuosa Vidanta World’s elegant, che avrà due scali anche a novembre. È uno dei nomi nuovi, insieme a Viking Vesta ultima nata della flotta nordica; Le Bougainville della compagnia francese Ponant, nave da spedizione di lusso pensata per un turismo raffinato e sostenibile; l’Artania, storica unità molto apprezzata dai tedeschi; infine, la Douglas Mawson, nave moderna dedicata a itinerari esclusivi.
