Olbia si prepara a festeggiare San Simplicio – Ecco il programma completo
Tutti gli appuntamenti tra celebrazioni liturgiche, eventi ricreativi e buon cibo
Olbia Sa festa manna de mesu maju è pronta: il programma 2026 per i festeggiamenti in onore di San Simplicio, patrono di Olbia e della Gallura, è stato ufficialmente svelato ieri pomeriggio tra le mura granitiche della basilica a lui intitolata. E così, da martedì 12 a domenica 17 maggio, la grande manifestazione organizzata dal Comitato dei festeggiamenti di San Simplicio presieduto da Giovanni Varrucciu, con il supporto della Regione e del Comune, tornerà a ribadire la sua identità – dall’anno scorso fa anche parte del calendario identitario della Regione – tra celebrazioni liturgiche, grandi eventi ricreativi e buon cibo. Particolare attenzione, come sempre, è rivolta alla processione del 15 maggio, al Palio della Stella e ai concerti sul palco del Fausto Noce. Quest’anno la star sarà Mr Rain, mentre gli altri grandi protagonisti saranno Maria Luisa Congiu e i New Trolls. Ma se vogliamo dirla tutta, la vera star del Fausto Noce sarà come ogni anno la cozza alla marinara: la regina del golfo smuove migliaia di persone. Non mancheranno poi i numerosi stand dedicati al cibo e il luna park. Il costo complessivo dell’evento è di 310 mila euro, ma l’obiettivo del Comitato dei festeggiamenti è quello di farlo crescere ancora.
Il patrono
«È una delle poche feste che il Comune finanzia – interviene il sindaco Settimo Nizzi – perché rimanga la festa per eccellenza del territorio. Ed è una festa a cui la chiesa è molto legata così come tutti i cittadini. Il risultato dell’impegno di ognuno si vede quando si solleva il santo prima di entrare nella basilica e nella grande partecipazione delle persone». Don Antonio Tamponi, parroco di San Simplicio, pone l’accento proprio sull’attaccamento al santo. «San Simplicio – dice – ha un’attrazione particolare. È sempre piena di persone in preghiera, anche i turisti hanno capito che è un martire speciale. San Simplicio gli olbiesi lo sentono come il loro santo. È un martire locale che ha fatto Olbia insieme a loro e questo fa la differenza». Don Tamponi ha anche illustrato le migliorie a cui andrà incontro la basilica, gli ultimi step di un lavoro iniziato sei anni fa: verranno cambiati i vetri, la trifora si potrà aprire, verrà installata una nuova illuminazione esterna e sarà restaurato il tetto. «Abbiamo un compito – interviene poi l’assessora alla Cultura Sabrina Serra –, che è quello di mantenere viva la tradizione, ma dobbiamo anche far emozionare le nuove generazioni. Dobbiamo far sì che i giovani si sentano realmente parte della festa e che capiscano il suo valoresia identitario che religioso».
Il programma
La tabella di marcia è stata illustrata dal comitato. «La nostra festa è quella del patrono della Gallura e non va mai dimenticato – dice il presidente Giovanni Varrucciu – Il programma va anche in base alle nostre forze, ma farà invidia». E dunque si parte il 12 con il raduno delle bandiere ex voto in piazza San Simplicio, a cui seguirà la loro sfilata fino alla sede del comitato insieme alla banda Mibelli. Alle 21.30 appuntamento sul lungomare per il tradizionale spettacolo pirotecnico, mentre alle 22.30 in piazza san Simplicio con la commedia
