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Olbia, la Sardinia International School pronta al debutto delle medie

Olbia, la Sardinia International School pronta al debutto delle medie

Crescono le elementari, raddoppiano gli alunni e a settembre partono quattro classi della secondaria di primo grado

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Olbia I lavori procedono spediti e a settembre la nuova area dedicata alle medie sarà pronta ad accogliere gli studenti. La Sardinia International School continua a espandersi all’interno del Geovillage, tra nuovi spazi, laboratori, docenti provenienti dall’estero e un forte aumento delle iscrizioni: dagli attuali 60 alunni si passerà infatti a oltre 120. L’imminente inizio del prossimo anno scolastico segnerà dunque un passaggio importante per il progetto educativo, con l’attivazione completa della secondaria di primo grado: saranno avviate due prime medie, una seconda e una terza. Cresceranno anche le elementari, dove saranno presenti una prima, due seconde, una nuova terza, una quarta e una quinta. Oltre all’inglese e all’italiano, l’istituto sta inoltre valutando l’introduzione di una terza lingua straniera proprio alle medie. Una parte degli studenti proviene dal percorso già avviato all’interno dell’istituto, mentre altri arrivano dal territorio o da famiglie italiane e straniere che hanno scelto Olbia per vivere e studiare. Nelle classi convivono già oggi bambini di diverse nazionalità, spesso figli di coppie miste, in un ambiente sempre più multiculturale.

A fare il punto sul progetto è stato l’amministratore delegato Tony Chan. Al suo fianco il dirigente scolastico Gigi Antolini e i nuovi coordinatori arrivati a Olbia per seguire l’avvio della nuova fase. Tra loro Chris Moore, inglese, oggi coordinatore didattico di un grande istituto paritario di Firenze con circa 700 studenti, dopo precedenti esperienze in Germania con un gruppo svizzero specializzato nell’educazione internazionale. Sarà lui il responsabile della primaria. «Questa scuola ha un enorme potenziale – racconta Moore – e devo anche dire che io e la mia famiglia siamo felicissimi di trasferirci a Olbia». Accanto a lui ci saranno Richard Paules, insegnante di matematica e direttore degli studi, e il preside Morgan Curtin, figure di riferimento del nuovo ciclo delle medie. Tutto rientra nel progetto di rilancio del Geovillage, che era stato acquisito dal Gruppo Alma che fa capo al finanziere kazako Aldiyar Kaztayev. Lo stesso gruppo, e sempre nell’area dell’ex resort, sta realizzando 250 camere per un totale di 450 posti letto da mettere a disposizione degli studenti universitari del consorzio UniOlbia, nell’ambito di un partenariato tra pubblico e privato (con fondi Pnrr) al quale ha lavorato soprattutto il Cipnes.

 Nel frattempo la struttura del Geovillage prosegue la sua trasformazione. Al primo piano sono in fase di realizzazione laboratori di biochimica, fisica e robotica, nuove aule multifunzionali e ambienti progettati secondo i modelli educativi dei campus anglosassoni. Gli studenti si sposteranno da uno spazio all’altro in base alle materie, mentre molte attività si svolgeranno anche all’aperto. «Sia le otto nuove aule che i laboratori – spiega Tony Chan – sono ambienti pensati per studenti più grandi, con spazi estesi e soluzioni studiate secondo le più recenti ricerche sugli ambienti educativi». Chan sottolinea anche il valore del nuovo corpo docente: «Abbiamo selezionato insegnanti provenienti da importanti realtà italiane ed estere ed è stato molto semplice convincerli a trasferirsi a Olbia e a credere in questo progetto». L’impostazione delle lezioni resta centrata sull’autonomia dei ragazzi e sull’apprendimento pratico. Le attività si svolgono in aula, nei laboratori e negli spazi esterni, con lavori di gruppo, esperienze dinamiche e momenti di confronto. Anche la mensa diventa parte del percorso formativo: ogni bambino ha un piccolo compito quotidiano, dalla distribuzione di piatti e tovaglioli fino al riordino finale, sviluppando senso di responsabilità e collaborazione attraverso gesti semplici e concreti. Non si trascurano nemmeno le attività extracurriculari. Nel pomeriggio gli studenti partecipano a sport, teatro, musica, coding e laboratori creativi. Alcuni seguono già corsi di vela organizzati con realtà del territorio, mentre nelle scorse settimane sono partiti anche corsi di golf.

Lo sguardo è già rivolto oltre: è infatti in preparazione il percorso delle superiori, che prenderà il via a settembre 2027 e consentirà agli studenti di accedere alle università internazionali grazie a un programma riconosciuto a livello globale. Per i ragazzi e le ragazze che arriveranno da fuori città o dall’estero sono inoltre previsti alloggi dedicati, pensati per accompagnare la crescita del campus. Sull’impostazione delle lezioni Chris Moore e i coordinatori delle medie hanno insistito su un concetto ritenuto fondamentale: la necessità di creare un equilibrio armonico tra il sistema internazionale e il programma italiano, così da garantire agli studenti una formazione completa, capace di unire apertura verso il mondo e solide basi culturali. Ma la visione della Sardinia International School non si ferma soltanto alle lezioni in aula. Moore ha parlato della volontà di costruire un ambiente sempre più stimolante per i bambini, capace di coinvolgere anche le famiglie e di creare legami solidi con la realtà che circonda la scuola. «Sì, il nostro obiettivo è infatti quello di trasformare la scuola in un polo di apprendimento aperto non soltanto agli studenti iscritti, ma all’intera comunità di Olbia e della Gallura», conclude Tony Chan. (s.p.)

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