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Olbia

Il braccio di ferro

Cala Finanza, il caso arriva in Parlamento: «Inaccettabile il sì del Governo al progetto»

Cala Finanza, il caso arriva in Parlamento: «Inaccettabile il sì del Governo al progetto»

Sul piano Tavolara Bay intervengono i parlamentari del Movimento 5 stelle e dei Progressisti

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Porto San Paolo Il fronte della protesta si allarga. Il sì del Governo al maxi progetto turistico Tavolara Bay, a Cala Finanza, continua a generare attacchi e dissensi. Adesso sono i parlamentari sardi (del Campo largo) a far sentire la loro voce. Susanna Cherchi e Mario Perantoni, deputati del Movimento 5 stelle, commentano: «Il via libera del Governo al progetto previsto nell’area di Cala Finanza rappresenta una scelta grave, che ignora le posizioni espresse dagli enti territoriali e le forti preoccupazioni manifestate da cittadini, associazioni e istituzioni sarde. Parliamo di un luogo caratteristico e di straordinario pregio, alle porte dell’Amp di Tavolara, che merita la massima tutela e rispetto. Per questo porteremo la vicenda all’attenzione delle istituzioni tutte, con ogni mezzo a nostra disposizione. Riteniamo necessario che il Governo chiarisca le ragioni che lo hanno portato a superare le osservazioni formulate dagli enti coinvolti e quali valutazioni siano state effettuate rispetto agli impatti ambientali e paesaggistici dell’intervento. Le scelte che incidono sul futuro della Sardegna non possono essere assunte sopra la testa dei territori».

Sulla stessa linea i senatori Ettore Licheri e Sabrina Licheri, anche loro M5s. «Quanto accaduto su Cala Finanza apre una questione che va oltre il singolo progetto e riguarda il rapporto tra lo Stato e la Sardegna – dicono –. Di fronte alle perplessità espresse dalle istituzioni territoriali e alla rilevanza ambientale dell’area, riteniamo incomprensibile la decisione del Governo di procedere senza tener conto delle posizioni della Regione e degli enti locali, nonché delle ripercussioni che graverebbero sui cittadini. Condividiamo le perplessità espresse e ci faremo portatori di queste, chiedendo piena trasparenza sul percorso». Netta anche Francesca Ghirra, deputata dei Progressisti, che ha presentato un’interrogazione ai ministeri coinvolti. «Utilizzare le procedure semplificate previste dalla Zes per aggirare la pianificazione territoriale e paesaggistica vigente nell’isola è inammissibile – dice Ghirra –. Le procedure speciali previste per gli investimenti strategici non possono tradursi in un indebolimento delle garanzie ambientali, paesaggistiche e delle competenze riconosciute alle autonomie territoriali. Per questo ho presentato un’interrogazione ai ministri dell’ambiente, del turismo e delle politiche di coesione».

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