Elezioni a Tempio, la partita si gioca fra Masu e Addis
L'attesa è tutta per i tre candidati a sindaco rimasti al palo. Biancareddu e Carta prendono tempo
Tempio Gianna o Gianni? Novità o continuità? È il dubbio amletico che da qualche giorno ronza nella testa di molti tempiesi. Effetto di una seconda tornata elettorale dagli esiti imprevedibili. C'è chi azzarda pronostici e chi prova a interpretare l'aria che tira. L'attesa è tutta per i tre candidati a sindaco rimasti al palo. Di Addis e Masu già si conoscono le rispettive posizioni; che cosa faranno, invece, gli altri tre non è ancora chiaro. Di certo, temporeggiano, consapevoli che una decisione dovranno pur prenderla, perché anche non scegliere sarà una scelta. Tutto lascia credere che la ufficializzeranno a breve. Si parla di tanti canali aperti, probabilmente tutti riconducibili a Gianni Addis, visto che la sua avversaria, Gianna Masu, ha detto a chiare lettere che nessun apparentamento sarà possibile.
Si sa di contatti in corso e di possibili convergenze programmatiche. Lo fa capire la posizione assunta da Romeo Frediani e dal suo gruppo, reduci da un primo incontro con Addis: «Il candidato sindaco Gianni Addis ha chiesto un incontro con Romeo Frediani e la delegazione della Coalizione di Centro Sinistra. Al di là delle differenze di schieramento che permangono, l'incontro ha rappresentato l'occasione per riaffermare i temi che si ritengono determinanti per il futuro di Tempio, trovando diverse sensibilità sui temi da noi proposti. La delegazione ha ribadito con chiarezza la propria posizione politica e le priorità che sono già state espresse nel programma elettorale. Chiunque dovrà amministrare la città è chiamato ad un fermo impegno politico per orientare l'azione amministrativa verso la tutela della popolazione di Tempio e dell’intero territorio dell’Alta Gallura al fine di contrastare il fenomeno dello spopolamento. Per questo la delegazione ha puntualizzato che l’impegno dell’amministrazione deve prioritariamente essere rivolto alla realizzazione della strada Sassari-Tempio-Olbia, della circonvallazione della città e alla difesa dei servizi fondamentali che consentono a una comunità di continuare a vivere e crescere: dalla sanità alla giustizia, dalla cultura all’istruzione e al diritto dei più giovani a costruire qui il proprio futuro». Tradotto in soldoni, significa che da parte di Frediani potrebbe esserci apprezzamento per le possibili aperture programmatiche di Addis.
Se Frediani potrebbe presto sciogliere le sue riserve, non è detto che sia così facile per Biancareddu e Carta. Tagliato fuori dal ballottaggio per un centinaio di voti, consapevole del fatto che in pochi giorni molte carte possono venire rimescolate, l'ex assessore regionale non ha ancora idea verso quale dei due candidati si schiererà e meno ancora se lo farà. «Io avrei cercato di creare un fronte unitario forte», dichiara con un pizzico di rimpianto, immaginando scenari che gli sono ora preclusi. «Posso dire però che abbiamo creato un gruppo, dove mi sono posto come un primus inter pares. Con una riunione decideremo come orientarci, senza obblighi per così dire di partito. Vedremo dove siamo più affini o dov’è orientata la maggioranza dei candidati». Insomma, nessuna fretta e nessuna contropartita da chiedere. «Non vogliamo nulla. Noi siamo all’opposizione. Dobbiamo solo scegliere da cittadini responsabili che cosa votare. Il gruppo è nato sull’idea della partecipazione e condivisione. Altrettanto faremo in Consiglio. Ho già fatto l’assessore. Non andrò a trattare incarichi, al limite convergenze di programma, per cogliere elementi di propositività. Questa può essere la base di una trattativa. Ci sarà un orientamento di gruppo e io, che dirò comunque la mia, ne prenderò atto».
Altrettanto interlocutoria è al momento la posizione di Fabrizio Carta. «La nostra posizione resta quella assunta al termine dello spoglio: il voto dei cittadini va accolto e rispettato con serietà, umiltà e senso delle istituzioni. Siamo orgogliosamente una presenza libera nella minoranza e continueremo ad agire con responsabilità verso Tempio e verso le persone che ci hanno dato fiducia. Valuteremo ogni scelta alla luce del bene comune, sia in queste ore sia, domani, in Consiglio: senza pregiudizi, senza automatismi dati per scontati e senza interessi diversi dal servizio alla comunità e dalla tutela della dignità delle persone».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
