Vandali e degrado a San Pantaleo: il campo sportivo è terra di nessuno
Tra cumuli di rifiuti e bivacchi. Gli spogliatoi sono in stato di abbandono
Olbia Condannato al degrado, il campo sportivo di San Pantaleo è una spina nel fianco dell’amministrazione comunale e, soprattutto, dei residenti. Come già era successo due anni fa, gli spogliatoi si presentano come un campo di battaglia: erbacce, rifiuti ovunque, arredi danneggiati e uno stato di abbandono inquietante. Inoltre, come al solito, il campo da gioco è diventato un parcheggio per i frequentatori del mercatino del giovedì. Sempre due anni fa il Comune di Olbia aveva provveduto alla pulizia dell’impianto, orfano della gestione affidata a un’associazione sportiva, la cui squadra militava nel campionato di Terza categoria. Scomparse la squadra e l’associazione, il campo sportivo è diventato terra di nessuno. Una scena già vista, insomma. Gli spogliatoi probabilmente sono diventati un facile rifugio per gi sbandati, il cancelo d’ingresso al campo sportivo è rotto, così come è rotta la porta d’ingresso alla struttura coperta. All’interno è pieno di rifiuti e ovunque ci sono tracce evidenti di bivacchi.
Lo stato di abbandono è davanti agli occhi di tutti, anche i meno curiosi. Di fianco al campo da calcio-parcheggio sorge un altro impianto sportivo dal valore di 200 mila euro, terminato nel 2019 e mai effettivamente entrato in funzione. È la a tensostruttura donata da Mansour Bin Zayd Al Nahyan, vice primo ministro degli Emirati Arabi Uniti, grazie ai buoni uffici di un cittadino illustre di San Pantaleo, Renato Azara, scomparso cinque anni fa. Nelle aspettative, questo impianto sportivo doveva accogliere una palestra e rendere l’intera area un centro polisportivo e polifunzionale. Tuttavia, la struttura è ancora chiusa e inutilizzabile da anni e, nonostante le polemiche, i problemi alla base della sua mancata consegna alla comunità di San Pantaleo evidentemente non sono ancora stati risolti. (m.b.)
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