Arzachena Mezzi meccanici, tubi di acciaio e golf car per muoversi da una parte all’altra. Dove una volta correvano i cavalli adesso ci sono i dinosauri a grandezza naturale in attesa di essere assemblati e attivati. Benvenuti nell’ ex galoppatoio di Arzachena, dove Salmo ha deciso di dare forma e sostanza a un gigantesco parco dei divertimenti che metterà insieme musica, food e attrazioni diffuse. Il Lebonski Park, annunciato lo scorso autunno, sarà inaugurato sabato 25 luglio. Così nell’area di Monte Aguisi, lungo la circonvallazione di Arzachena, si continua a lavorare senza sosta per dotare l’ex galoppatoio di tutto ciò che è previsto dal progetto. A fare gli onori di casa sono il sindaco Roberto Ragnedda, perché è il Comune ad aver messo a disposizione l’area, e Sebastiano Pisciottu, amministratore della Lebonski Agency e fratello di Maurizio, cioè Salmo. Il progetto è ambizioso e la prova del nove è stata superata poco meno di un anno fa a Milano. Adesso è Arzachena a volersi ritagliare un ruolo ancora più importante nel panorama dei grandi eventi e la risposta è un parco pensato per mettere d’accordo un po’ tutti, famiglie e bambini compresi.
Lebonski park
Sabato 25 luglio l’inaugurazione con il concerto del rapper olbiese Salmo e di altri suoi ospiti, tra cui Gabry Ponte. Dal 31 luglio al 24 agosto il parco resterà poi aperto mettendo sempre a disposizione una lunga serie di attrazioni. È Sebastiano Pisciottu a illustrare nel dettaglio il funzionamento e l’organizzazione dell’area. C’è innanzitutto lo spazio concerti, anche con tribune, che accoglierà circa 20mila persone. Poco lontano un’ area food con prodotti soprattutto sardi, il parco dei dinosauri e l’ area giostre con il percorso gonfiabile più grande d’Italia, un campo da basket, uno spazio per la guerra simulata paintball e una torre panoramica di 40 metri da cui si potrà anche ammirare il mare. Per quanto riguarda la giornata del 25, il Lebonski Park aprirà alle 15 e chiuderà alle 2 di notte. La grande protagonista sarà la musica: il concerto di Salmo terminerà a mezzanotte, poi ci si sposterà in un secondo palco con atmosfere più da club. «Il parco resterà aperto fino alle 2 per un motivo ben preciso – sottolinea Pisciottu –. In questo modo, infatti, il pubblico non andrà via tutto insieme alla fine del concerto di Salmo. È un modo per migliorare la viabilità». I parcheggi saranno due, entrambi da otto ettari, a pagamento e sorvegliati. «Nei prossimi giorni daremo indicazioni e consigli su dove lasciare la propria auto» aggiunge Sebastiano Pisciottu. Il Comune di Arzachena, invece, metterà a disposizione un servizio navetta.
La sfid a
Comune e Lebonski Agency hanno firmato una convenzione di un anno, che sarà comunque rinnovata con l’obiettivo, in futuro, di estendere il parco anche oltre il periodo clou della stagione, arricchendolo anche attraverso nuove piante e prati. «La Lebonski è un’eccellenza sarda a livello nazionale – sottolinea il sindaco Roberto Ragnedda –. Da tempo immaginavamo la valorizzazione dell’ex galoppatoio. L’idea non era quella di un’arena concerti ma di un luogo in grado di esaltare le tante tipicità del nostro territorio e di dare un’occasione alle famiglie di trascorrere del tempo insieme. La stagione estiva sta andando particolarmente bene e questo progetto rappresenta un ulteriore servizio di alta qualità». Particolarmente soddisfatta anche Nicoletta Orecchioni, assessora allo Spettacolo, che sottolinea l’impegno del Comune sul fronte degli eventi: a Capodanno il concerto di Achille Lauro, a Pasquetta Fedez, Francesca Michielin e Manuelito e adesso il Lebonski Park di Salmo. «Con il sindaco abbiamo deciso di puntare su quest’area e, quando ci ha presentato il suo progetto, con Sebastiano Pisciottu si è subito creato un bel feeling. Siamo orgogliosi di inaugurare il Lebonski Park con il concerto di un grandissimo artista che ha deciso di investire nella sua terra». Qualche dubbio, in passato, sull’idoneità dell’area, considerato che l’ex galoppatoio si trova in una zona a rischio idrogeologico. «Non è vietato realizzare iniziative in zone a rischio, l’importante è studiare e predisporre un piano di sicurezza. Cosa che abbiamo naturalmente fatto» specifica il sindaco Ragnedda.