La Nuova Sardegna

Olbia

Ambiente

Asse Tempio-Calangianus per valorizzare il Limbara: «È il momento della svolta»

di Giuseppe Pulina

	Una veduta del Limbara e i sindaci Masu e Albieri
Una veduta del Limbara e i sindaci Masu e Albieri

Albieri apre a Masu: «Strategia comune anche con Oschiri e Berchidda»

3 MINUTI DI LETTURA





Tempio Il pensiero green che ha contribuito a orientare verso Gianna Masu molti dei consensi che le hanno fatto vincere le amministrative ha un influente estimatore anche in Fabio Albieri. Il sindaco di Calangianus, impegnato in diverse vertenze territoriali di carattere ambientale, si è detto oltremodo soddisfatto per le dichiarazioni della sindaca di Tempio che hanno avuto come tema il futuro del Limbara, la montagna dal futuro interdetto e incerto, oggetto di più di un desiderio frustrato (il parco, ad esempio) e di intese intercomunali sinora mai veramente incisive. Del Limbara, grande materia prima del territorio, Masu ha parlato nelle sue dichiarazioni programmatiche fatte nell’ultimo consiglio comunale, riprendendo un tema più volte affrontato in campagna elettorale. «Do pieno sostegno alla sindaca Masu e siamo pronti a collaborare per la svolta coordinata dei quattro Comuni»: questo il primo commento di Albieri.

«Accolgo con grande soddisfazione ed entusiasmo – ha poi precisato – le dichiarazioni programmatiche della sindaca in merito alla valorizzazione del massiccio del Limbara e all’urgenza di definire un piano di gestione del Sic Natura 2000». Un’intesa, quindi, che dalle parole vuole passare rapidamente ai fatti concreti e che potrebbe far pensare a un asse strategico tra i due Comuni dell’alta Gallura più solido di quanto sia stato in passato. Quello che Albieri vuole esprimere, a nome della sua amministrazione, è un sostegno totale a quello che il sindaco di Calangianus ha definito il «nuovo corso tracciato dal Comune capoluogo per il rilancio strategico dell’area del Limbara». Per Albieri quella che si starebbe schiudendo sarebbe una prospettiva inedita, in un certo senso storica. «Sono anni che si parla della necessità di avviare un percorso partecipato e condiviso per tutelare e promuovere questo immenso patrimonio ambientale, storico e turistico. Finora, purtroppo, abbiamo assistito a tanti intenti senza reali risultati concreti. Sapere che la nuova amministrazione tempiese e la sindaca Masu mostrano questa spiccata sensibilità è un segnale di svolta fondamentale».

Per Albieri, la chiave di volta (e, in un certo senso, di svolta) sarebbe l’idea di una governance integrata, una struttura inter pares, che veda protagonisti in modo paritario e coordinato i Comuni di Tempio, Calangianus, Berchidda e Oschiri. Più volte Masu aveva richiamato l’immagine di una grande risorsa non adeguatamente valorizzata, simile a una sorta di dirimpettaio scomodo (il Limbara vicino di casa di cui non si sa che cosa fare o come prendersi cura). Visione condivisa da Albieri, che sulla valorizzazione punta molto per lo sviluppo del territorio. «Questo monte è la nostra risorsa più preziosa, ma può esprimere il suo reale potenziale solo attraverso una visione d'insieme. Servono una governance condivisa, il coinvolgimento attivo dei privati e la capacità di intercettare le ingenti risorse messe a disposizione dalla Comunità Europea per lo sviluppo sostenibile». Per Albieri non ci sarebbe tempo da perdere. «Calangianus c’è ed è pronta a fare la propria parte». E pronto sarebbe anche un primo piano operativo: «Nei prossimi giorni sarà indispensabile avviare le interlocuzioni con i colleghi sindaci di Tempio, Berchidda e Oschiri per mettere attorno a un tavolo idee, competenze e risorse».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
La ricostruzione

Notte di follia a Quartu e Solanas, Pintus è accusato di 2 tentati omicidi: avrebbe cercato di uccidere anche un cliente del bar

di Simonetta Selloni
Le nostre iniziative