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Olbia

Sicurezza in centro

Olbia, i carabinieri nel quartiere San Simplicio: scattano denunce e sanzioni

di Tiziana Simula
Olbia, i carabinieri nel quartiere San Simplicio:  scattano denunce e sanzioni

Controlli in via Fiume d’Italia e in alcune attività commerciali

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Olbia Si intensificano i controlli in via Fiume d’Italia, da tempo ostaggio di spaccio e degrado, epicentro del malessere del quartiere San Simplicio che rivendica più sicurezza e decoro. Nel pomeriggio di oggi è scattato un servizio mirato di controllo e prevenzione da parte dei carabinieri del Reparto territoriale di Olbia. L’attenzione dei militari si è concentrata, in particolare, in quel triangolo del centro cittadino tra via Fiume d’Italia, corso Vittorio Veneto e la basilica di San Simplicio, terreno di spaccio, risse, disordini, dove bivacca stabilmente un gruppo di persone. In via Fiume d’Italia, soprattutto, la tensione tra gli abitanti è alta: «Arrivano qui verso le sei e mezzo del mattino: si ubriacano, spacciano, litigano, si picchiano, ci minacciano, sporcano, fanno la pipì davanti alle nostre case. Siamo veramente esausti», avevano protestato sabato scorso i residenti, che avevano dato vita a un sit in. Manifestando il proprio dissenso anche contro un’ordinanza comunale che vieta loro per un anno il parcheggio lungo la via.

Ma oggi i carabinieri hanno controllato anche diverse attività commerciali del quartiere e la posizione lavorativa dei loro dipendenti. Sono scattate diverse denunce e sanzioni. In campo, anche i carabinieri del Cio (compagnia di intervento operativo) e i reparti speciali dell’Arma: i Nas (Nucleo antisofisticazioni e sanità), e il Nil (Nucleo ispettorato del lavoro). L’operazione mirata a contrastare l’attività di spaccio di sostanze stupefacenti e gli altri reati, ha preso il via poco dopo le 18. In servizio, la stazione mobile che si è fermata in via Vittorio Veneto, all’altezza dell’incrocio con via Fiume d’Italia, e sei macchine che si sono spostate tra la via e la zona della basilica di San Simplicio. I militari hanno identificato e controllato alcune persone che trascorrono la loro giornata, tra alcol e droga, seduti sul marciapiede tra piazzetta Diaz e via Fiume d’Italia o davanti agli ingressi delle abitazioni, e che da tempo sono la causa del malessere e delle proteste dei residenti. Alcune pattuglie hanno raggiunto la basilica di San Simplicio. Qui, nella scalinata e nell’area verde, sono state identificate e controllate diverse persone che si nascondevano sotto gli alberi. I militari dei reparti speciali dell’Arma hanno passato al setaccio varie attività commerciali del quartiere.

Durante l’operazione dei carabinieri, diversi residenti in via Fiume d’Italia hanno raggiunto piazzetta Diaz per assistere ai controlli. Da sabato scorso, da quando è scattata l’ordinanza del Comune che vieta loro di parcheggiare le proprie auto in quella strada, gli abitanti sono in piena mobilitazione e hanno dato il via alle procedure per ricostituire il comitato di quartiere. Stanno anche raccogliendo le firme da integrare a quelle già allegate al documento inviato al sindaco Settimo Nizzi. Contestano l’ordinanza di divieto di sosta «che – dicono – non risolve il problema della sicurezza, e chiedono un presidio costante delle forze dell’ordine e la videosorveglianza per individuare subito le persone responsabili di atti violenti o illegali». Non tutti i residenti di via Fiume d’Italia stanno rispettando l’ordinanza, e più di uno si è beccato la multa.

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