La Nuova Sardegna

Olbia

L’analisi

Olbia, cresce la popolazione: tra residenti e domiciliati superata quota 111mila

di Dario Budroni
Olbia, cresce la popolazione: tra residenti e domiciliati superata quota 111mila

Lo studio degli uffici del Comune. Boom dei posti letto del settore extralberghiero

3 MINUTI DI LETTURA





Olbia La città cresce. E per la prima volta, almeno dal punto di vista demografico, saltano fuori numeri e percentuali che la dicono lunga sulle reali dimensioni del balzo in avanti di Olbia. I residenti ufficiali, sulla base dei dati raccolti nel 2025, sono 61.739. Ma è con l’aggiunta dei domiciliati che il numero degli abitanti si fa molto più consistente: 111.482. A mettere in fila addizioni e moltiplicazioni è lo Sportello unico attività produttive del Comune. Non un calcolo prettamente statistico ma uno studio posizionato alla base al nuovo regolamento dei Taxi e degli Ncc, che ha previsto l’aumento delle licenze proprio in relazione alla crescita degli abitanti e quindi del bacino di utenza. L’analisi del Suap è dettagliata e racconta la trasformazione di Olbia sia sul fronte demografico che economico e quindi anche turistico. Basti pensare al boom delle case vacanza e dei b&b. Nel 2017 i posti letto extralberghieri registrati tra città e frazioni erano 2.630, mentre nel giugno del 2026 è stata stimata una disponibilità di 23.192. La crescita, in soli nove anni, è stata del 781,8 per cento. L’altra faccia della medaglia è la riduzione degli alloggi per chi cerca una casa per tutto l’anno.

Il boom

Non ci sono mai stati dubbi sul fatto che, a Olbia, il numero degli abitanti effettivi fosse nettamente superiore al dato dei soli residenti. Ma quota 111mila, forse, non se l’aspettava nessuno. «Il numero di residenti è aumentato del 15,61 per cento dai 53.402 del 2008 ai 61.739 del 2025 – si legge nella relazione del Suap allegata al regolamento dei taxi e degli Ncc –. Ai fini della nostra valutazione è tuttavia più importante individuare il numero complessivo degli abitanti, includendo, oltre ai residenti, i cittadini formalmente residenti altrove, ma che di fatto vivono a Olbia tutto l’anno, e i numerosi proprietari di seconde case che vivono nel territorio soprattutto durante la stagione estiva. Una previsione attendibile, benché sottostimata, ci viene fornita dalle utenze della tassa sui rifiuti. Limitandoci alle sole utenze domestiche, alla data del 31 dicembre 2025 si registrano 44.593 utenze, di cui 24.473 di abitazioni “residenti” e 20.120 di abitazioni “non residenti”. Ipotizzando una media di 2,5 persone per ogni casa-utenza, raggiungiamo un totale di 111.482 domiciliati nella città di Olbia». Significativi anche i dati sul fronte turistico, con il più 781,8 per cento relativo ai posti letto extralberghieri. Stabili i posti letto alberghieri, che dal 2017 al 2026 sono passati da 6.704 a 6.531. In aeroporto, invece, nel 2008 sono transitati 1,8 milioni di passeggeri, mentre lo scorso anno 4,1 milioni (la crescita è del 130 per cento). Una bella spinta, dal punto di vista dei domiciliati, l’ha data anche l’apertura del Mater Olbia, che si avvale di 500 dipendenti e di 400 collaboratori esterni.

Poche nascite

Se la popolazione aumenta il merito è soprattutto di chi si trasferisce in città per motivi di lavoro. Insomma, per la crescita demografica non si può certo più contare sulle nascite. I dati elaborati dall’Ufficio statistica del Comune, infatti, dicono che nel 2024 il tasso di natalità era del 5,01 ogni mille abitanti, mentre nel 2013 era del 10,05. Il tasso di mortalità, invece, sempre nel 2024 era dell’8,17. Per quanto riguarda i cittadini stranieri, Olbia si conferma come una delle città più multiculturali della Sardegna: 6.013 su 61.739 residenti ufficiali. La comunità più numerosa resta quella romena, con 2.915 residenti. A seguire i senegalesi (456), gli albanesi (351), i marocchini (300), i polacchi (266), i pakistani (259), i cinesi (235), gli ucraini (225), i bengalesi (154), gli egiziani (148), i bosniaci (127) e i tunisini (120).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L’allarme

Le mani delle mafie su Alghero, il procuratore Patronaggio: «Organizzazioni criminali si sono infiltrate nel tessuto della città»

di Francesco Zizi
Le nostre iniziative