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Olbia

Il progetto

Olbia, istituito l’Osservatorio scolastico: «Nuovi spazi e opportunità per studenti»

di Lorenzo Musu
Olbia, istituito l’Osservatorio scolastico: «Nuovi spazi e opportunità per studenti»

Il nuovo strumento della Provincia servirà a gestire i problemi attuali per l’istruzione del futuro

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Olbia Un Osservatorio per rivedere il sistema e costruire l’istruzione del futuro. Si è insediato ieri sera, nella sede della Provincia Gallura di via Nanni, il nuovo Osservatorio scolastico provinciale per valutare lo stato della scuola in Gallura e gestire le difficoltà che minacciano di ostacolarne il progresso, con lo sguardo avanti. Una costruzione democratica che parte da sei componenti: Anna Maria Massenti (dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale), Maria Ivana Franca (dirigente scolastico Liceo G.M. Dettori e artistico De Andrè), Giampiero Buttu (consorzio Polo universitario Olbia), Alessandra Paola Cocco (rappresentante dei genitori), le associazioni con Daniela Marroccu (Cisl Scuola), Rossano Dore (Cgil Gallura), Federico Fadda (Uil Scuola), e i sindaci dei Comuni di Olbia e Tempio Pausania.

Uno strumento per accelerare i processi formativi, con un regolamento che starà alla base delle future decisioni. Fra le priorità il contrasto all’abbandono degli studi, la revisione dell’offerta formativa, il dimensionamento, nuovi istituti e docenti, il coordinamento con gli enti locali e l’orientamento agli studenti per garantire prospettive lavorative sul territorio. Di dimensionamento, ovvero la riduzione delle autonomie scolastiche, ha parlato Daniela Marroccu, segretaria Cisl Scuola Olbia: «Solo l’anno scorso in Gallura hanno soppresso due istituti – afferma –. Significa posti di lavoro persi, dirigenti in meno. Bisogna mantenere le autonomie e ridurre gli alunni per classe, così avremo un’istruzione di qualità».

L’Osservatorio si propone come strumento di ricerca per una scuola migliore, attraverso l’apertura e l’inclusione nei confronti di tutti i soggetti coinvolti. «Il tavolo serve a riflettere in modo comune sui vari scenari – sostiene la dirigente Anna Maria Massenti –. Bisogna strutturare un’offerta formativa aderente alle esigenze del territorio». La stretta connessione fra università e scuole superiori è un tassello fondamentale del programma, così come andare incontro alle necessità dei ragazzi e migliorare dal lato logistico. «Servono luoghi per studiare – conclude Nizzi – ma le scuole scarseggiano: stiamo cercando nuovi spazi a Olbia, Budoni, La Maddalena e Palau. Dobbiamo essere veloci e uniti».

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