Mauro Zuncheddu morto in ospedale: la Procura di Tempio chiede l’archiviazione, i familiari si oppongono
Il 22enne di Luras è deceduto a causa di un’embolia polmonare massiva
Luras La Procura di Tempio ha chiesto l’archiviazione per la morte del 22enne di Luras Mauro Zuncheddu, deceduto l’11 maggio scorso all’ospedale di Tempio, dov’era ricoverato nel reparto di medicina per una polmonite. Una tragedia che aveva fortemente scosso il paese e l’intera Gallura. Dall’autopsia – disposta per chiarire le cause della morte e stabilire se ci siano state eventuali responsabilità mediche – era emerso che a causare il decesso era stata un’embolia polmonare massiva. I legali della famiglia della vittima, gli avvocati Salvatore Deiana del Foro di Tempio e Andrea Maurelli del Foro di Brescia, annunciano fin d’ora che si opporranno alla richiesta di archiviazione della Procura.
Secondo il racconto dei genitori, tutto era cominciato il 7 maggio quando il giovane era andato al pronto soccorso dell’ospedale di Tempio: lamentava forti dolori al petto, alla schiena e alla spalla. Ma non era stato sottoposto a Tac o radiografie perché il reparto era chiuso, e per questo, non potendo fare altri accertamenti, aveva deciso di rientrare a casa (gli erano stati somministrati degli antidolorifici). Era ritornato in ospedale il giorno successivo. Dagli accertamenti sarebbe emerso un quadro di polmonite con presenza di liquido nei polmoni. Il ragazzo era stato quindi ricoverato nel reparto di Medicina e sottoposto a terapia antibiotica. Per i familiari nulla lasciava presagire il peggioramento improvviso delle sue condizioni. L’11 maggio, poco prima delle 10 del mattino, il giovane aveva anche parlato al telefono con la madre per aggiornarla. Poi, la tragedia. Mauro Zuncheddu era stato colto da un malore mentre è in bagno. Era riuscito a chiedere aiuto ed era stato soccorso. Trasportato in barella per un trasferimento d’urgenza, non era purtroppo riuscito neppure a raggiungere l’ambulanza. I medici avevano tentato di rianimarlo con ogni manovra possibile ma per il 22enne, purtroppo, non c’era stato nulla da fare. (t.s.)
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