La Maddalena, riapre la chiesetta risparmiata dalle fiamme: celebrata la prima messa dopo il rogo che ha devastato Santa Maria
L’incendio sull’isola dell’arcipelago è ancora una ferita aperta, il parroco: «Abbiamo una grande responsabilità nella tutela ambientale»
La Maddalena L’incendio che ha devastato oltre 35 ettari dell’isola di Santa Maria è ancora una ferita aperta nella comunità maddalenina. Nella piccola chiesetta risparmiata dalle fiamme il parroco don Umberto Deriu l’altro ieri, martedì 13 ottobre, ha celebrato una messa per ringraziare le istituzioni e le persone impegnate nell’emergenza. Un momento di preghiera, gratitudine e riflessione nel cuore di uno degli angoli più suggestivi dell’arcipelago. L’incendio ha richiesto due giorni di intenso lavoro, con uomini e mezzi impegnati senza sosta, giorno e notte. In prima linea il sindaco Fabio Lai, nella sua funzione di autorità comunale di protezione civile, insieme a tutte le componenti del Centro operativo comunale e agli enti e forze armate coinvolte nella gestione dell’emergenza.
Il momento di preghiera e riflessione promosso dal parroco è stato anche un atto di ringraziamento, proprio in quel luogo che le fiamme hanno risparmiato e che oggi rappresenta un segno concreto di speranza per il futuro dell’isola. Nel corso dell’omelia, don Umberto ha sottolineato l’importanza di riconoscere il valore del lavoro svolto da quanti si sono prodigati per fronteggiare l’incendio, richiamando al tempo stesso la comunità alla responsabilità e alla cura del territorio. «È l’ennesima occasione per ringraziare tutte le istituzioni che, con impegno e spirito di collaborazione – afferma Don Umberto – hanno contribuito ad arginare un’emergenza che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più drammatiche. Il mio invito è di guardare oltre la paura e la distruzione. La natura è un dono prezioso che non può essere dato per scontato e che richiede rispetto, attenzione e responsabilità quotidiana. Di fronte a eventi come questo, la solidarietà e la capacità di fare comunità diventano una forza fondamentale».
Al termine della messa, il sindaco Fabio Lai ha ringraziato il parroco don Umberto Deriu per aver promosso l’iniziativa, sottolineando il significato simbolico della scelta di celebrare proprio sull’isola di Santa Maria. «Ringrazio le istituzioni, oggi qui tutte rappresentate, per il grande lavoro svolto durante l’incendio – dice il sindaco –. È stata un’emergenza che ci ha nuovamente uniti tutti, compresi i cittadini che hanno contribuito come hanno potuto. Nei momenti più difficili emerge il valore di una comunità capace di collaborare, mettendo a disposizione energie, mezzi e competenze per affrontare insieme le criticità». Sempre il sindaco Fabio Lai ha richiamato l’attenzione sulla responsabilità collettiva nella tutela del patrimonio naturalistico dell’arcipelago, un bene di valore inestimabile che appartiene non soltanto a chi lo vive oggi, ma anche a chi verrà dopo. «Abbiamo una grande responsabilità nella tutela ambientale di questo arcipelago unico al mondo – conclude Lai – perché dobbiamo ricordarci sempre che non lo abbiamo ricevuto in eredità dai nostri padri, ma lo abbiamo preso in prestito dai nostri figli».
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