I punk olbiesi e il mito dei Ramones: ricordi, aneddoti e vinili allo Spazio Holo
L’incontro dedicato alla celebre band. Gli organizzatori: «Il concerto del 1994 a Sassari un evento spartiacque»
Olbia Punk is not dead. Magari non se la passa bene come una volta, ma certe cose, chi le ha vissute, le porta ancora tutte dentro. Tanto da sentire la necessità di ritrovarsi per mettere insieme immagini, aneddoti e fotogrammi della mente. L’appuntamento è per venerdì 23 ottobre alle 19.30 allo Spazio Holo di via Seychelles. Questo il titolo: “Ramones, rocket to Olbia”. Si partirà da una data: il 1994, quando i punk olbiesi incontrarono i Ramones nello storico concerto nel palazzetto dello sport di Sassari. In cabina di regia il collettivo We Were Young – in collaborazione con lo Spazio Holo –, da tempo impegnato in un interessante percorso di ricerca e valorizzazione della memoria musicale della città. L’obiettivo è quello di riportare alla luce le esperienze e le connessioni che hanno contribuito a formare il panorama culturale di una generazione.
Nei mesi scorsi un evento dedicato ai Nirvana. Adesso tocca invece agli statunitensi Ramones, tra i fondatori del punk insieme ai britannici Sex Pistols. «La serata sarà un viaggio nell’universo dei Ramones che, con il loro album d’esordio del 1976, contribuirono a definire il suono e l’identità del punk rock – spiegano dal collettivo We Were Young –. Nel corso della loro carriera ventennale, dal 1976 al 1996, la band tenne oltre duemila concerti. Tra questi, quello di Sassari rappresenta una tappa significativa per la scena punk sarda e per i giovani olbiesi che ebbero l’occasione di assistervi. Attraverso racconti, testimonianze, immagini e musica, l’incontro ripercorrerà la storia della band e il legame tra la sua musica e una generazione di appassionati».
In mezzo al pubblico, il 30 settembre del 1994, c’era anche Eugenio Carbini, che fa parte del collettivo olbiese insieme a Fabrizio Alias e Maurizio Ragnedda. «Andare in trasferta a Sassari così giovane, da fan dei Ramones, fu un’esperienza straordinaria – ricorda Carbini, ai tempi quindicenne –. Oggi mi rendo conto che quel ricordo rappresenta una tessera importante della memoria musicale, non soltanto personale, ma dell’intera città. I Ramones, con il loro passaggio in Sardegna, hanno acceso l’immaginazione e la passione di tanti giovani olbiesi. Per molti di noi non sono stati soltanto una band, ma una scintilla capace di contribuire a formare gusti musicali, amicizie, percorsi culturali e modi diversi di guardare al mondo». «Rocket to Olbia – aggiungono dal collettivo – si propone così come qualcosa di più di un omaggio a una delle band più influenti della storia del rock. Un racconto collettivo che intreccia memoria locale ed esperienze personali, restituendo valore a una pagina importante della storia culturale della città». E a proposito di Ramones, per molti è indimenticabile anche l’incontro in città con il batterista Marky Ramone nel 2012, che salutò i fan olbiesi nel rock club Devil Kiss, nella discoteca Pascià e nella gelateria Slurpao. Nel 2017, invece, fu la volta di CJ Ramone, che si esibì al Garden Summer On. (d.b.)
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