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Il progetto

Santa Teresa, il varco di security del porto sarà potenziato: al via i lavori


	Il rendering dell'intervento in porto
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Il rendering dell'intervento in porto

L’intervento della Port Authority anche in vista dello sviluppo del mercato crocieristico di lusso

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Santa Teresa Entrano ufficialmente nel vivo gli interventi di potenziamento delle infrastrutture di sicurezza del porto di Santa Teresa Gallura. Nella giornata di oggi, lunedì 19 ottobre, l’Autorità di sistema portuale ha consegnato all’impresa il cantiere per la realizzazione della nuova pensilina del varco di accesso all’area di security della banchina commerciale. Un’opera che risponde a precise esigenze di sicurezza e continuità operativa delle attività di controllo, in uno scalo, quello di Santa Teresa, che rappresenta un unicum nel sistema dei porti sardi per frequenza nei collegamenti con l’estero. Nel dettaglio, si tratta di una struttura in acciaio di 6,5 metri d’altezza, che verrà posizionata a copertura del varco antistante al check point di security, recentemente riqualificato e all’interno del quale sono sistemati gli apparati di videosorveglianza, quelli radiogeni per i controlli ai passeggeri e ai bagagli e servizi igienici.

«L’obiettivo – spiegano dall’Authority – è quello di assicurare lo svolgimento delle operazioni di verifica e ispezione degli accessi in porto in linea con quanto previsto dalla normativa vigente in materia di maritime security. L’ampliamento del punto di ispezione e controllo consentirà, infatti, di migliorare in modo significativo la qualità dell’operatività del personale addetto alla security, garantendo adeguata protezione dagli agenti atmosferici e favorendo lo svolgimento delle attività in condizioni di sicurezza e maggiore efficacia. Esigenza rilevante in uno scalo come quello di Santa Teresa Gallura, caratterizzato da una forte esposizione agli eventi meteo e da flussi di traffico che, annualmente, si attestano sui 260mila passeggeri e circa 70mila veicoli, principalmente concentrati nel periodo estivo. Ma anche, così come già annunciato in occasione del Sea Trade Med di Las Palmas, in previsione dello sviluppo del mercato crocieristico di lusso nello scalo. Un percorso che, in attesa del potenziamento del banchinamento esistente, potrà essere attuato attraverso gli sbarchi direttamente dai tender delle navi».

Per i primi test di questa modalità di sbarco sarà necessario attendere alcuni minori adeguamenti infrastrutturali, ma soprattutto una modifica dell’attuale piano di security portuale, che richiede una procedura complessa che viene affrontata per la prima volta per il settore crocieristico. L’opera avviata oggi, dal valore complessivo di aggiudicazione pari a circa 137mila euro, si inserisce nel più ampio programma di adeguamento e manutenzione delle infrastrutture portuali di controllo e security attualmente in atto in tutti i porti del sistema portuale sardo. «Con questo intervento rafforziamo concretamente i livelli di sicurezza e la continuità operativa in uno degli scali più strategici per i collegamenti internazionali – spiega Domenico Bagalà, presidente dell’Adsp del Mare di Sardegna –. Santa Teresa Gallura rappresenta un punto di accesso particolarmente sensibile, caratterizzato da flussi significativi e da condizioni meteo spesso impegnative. Ma anche una nuova e appetibile destinazione crocieristica per il segmento lusso. Investire in infrastrutture funzionali come questa significa garantire condizioni di lavoro adeguate, assicurare controlli efficaci, senza interruzioni e in linea con gli standard nazionali e internazionali».

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