Olbia, dalla nautica all’ospitalità di lusso: l’Its lancia cinque nuovi corsi per il turismo
L’offerta del biennio 2026-2028 presentata a bordo di una nave Grimaldi
Olbia Cinque percorsi per formare nuovi professionisti e far crescere i servizi dell’isola, dall’ospitalità alla gastronomia, fino ai servizi portuali. L’Its Academy Turismo e Attività culturali Sardegna ha presentato oggi, 26 ottobre, a bordo della nave Grimaldi Lines attraccata all’Isola Bianca, i nuovi corsi di alta specializzazione tecnologica per il biennio 2026-2028. Cinque percorsi da 1.800 ore tra teoria e pratica, con metà delle ore dedicate al tirocinio in azienda. Al termine, gli studenti conseguiranno un diploma di quinto livello europeo Eqf, successivo all’istruzione secondaria. Il progetto mette in rete l’Università di Sassari, gli istituti superiori coinvolti nell’orientamento in uscita (l’istituto Attilio Deffenu, il liceo classico e linguistico Antonio Gramsci, l’Ipia , il tecnico Dionigi Panedda) e le amministrazioni locali. Fondamentale la collaborazione con le aziende partner Cipnes, Accademia Gualtiero Marchesi, Consorzio di tutela del Vermentino di Gallura Docg, Marina di Porto Rotondo, Delphina Hotels e Yachting in Sardinia. All’incontro hanno partecipato la presidente dell’Its Sardegna Sabrina Serra, il sindaco Settimo Nizzi, il direttore marittimo del Nord Sardegna Andrea Vaiardi, la vicepresidente nazionale della Rete Its Marialaura Cosimi, la rappresentante di Grimaldi Lines Elena Bilardi e l’advisor education di Confindustria Alfonso Balsamo.
I corsi
Più opportunità per gli studenti e più professionisti per il territorio. L’Its Sardegna accompagna i neodiplomati verso il lavoro: secondo la presidente Sabrina Serra, tutti gli studenti che finora hanno affrontato l’esame finale hanno già trovato un’occupazione. Il primo corso, “Luxury experience design and hospitality management”, presentato da Delphina Hotels, è dedicato all’ospitalità di alta gamma e forma figure manageriali capaci di offrire esperienze esclusive e rendere la Sardegna una destinazione unica. La seconda proposta, “Culinary experience food e beverage manager”, ruota attorno all’Accademia culinaria Gualtiero Marchesi. Enrico Dandolo, amministratore delegato dell’Accademia, e Massimo Masia, responsabile Agrifood e marketing territoriale del Cipnes, hanno sottolineato il valore di un’esperienza «fondamentale per poter crescere ed entrare dentro le cucine, sia dal punto di vista manageriale che pratico». Il corso forma professionisti della progettazione gastronomica e dell’alta ristorazione, capaci di coordinare la brigata e valorizzare menù e territorio. Il mare è protagonista del corso “Gestione operativa e sviluppo sostenibile nei porti e nelle marine”, presentato da Matteo Molinas, junior general manager della Marina di Porto Rotondo. Il percorso forma specialisti dell’accoglienza nautica e della gestione di dati, comunicazioni, spazi, personale e flussi portuali.Sempre legato al mare è “Progettazione e accoglienza nel turismo nautico da diporto e nell’albergo nautico diffuso”, che integra ospitalità a bordo e servizi a terra. L’ad di Yachting in Sardinia, Francesco Della Torre, ha illustrato il profilo in uscita, capace di «coordinare servizi, garantire sicurezza e qualità dell’accoglienza», offrendo agli ospiti un’esperienza che unisce navigazione, approdi e scoperta del territorio. Il quinto corso, dedicato al “Digital tourism”, è stato presentato da Marco Piro, presidente del Consorzio di tutela del Vermentino di Gallura Docg. «Stiamo cercando un protocollo d’intesa con Its Sardegna per esperienze in cantina che formino giovani capaci di fare accoglienza e trasformare un calice in desiderio, viaggio, valore», ha spiegato. L’obiettivo è valorizzare il Vermentino di Gallura attraverso la promozione digitale. Per tutti i corsi è prevista una certificazione linguistica, almeno in inglese, con tedesco e francese in base al percorso.
Nuove opportunità
«Le parole magiche nel sistema degli Its italiani sono passione e rete», ha affermato Marialaura Cosimi, vicepresidente nazionale della Rete Its. «Noi creiamo competenze: siamo arrivati al 90% degli occupati a un anno dal diploma». Alfonso Balsamo, advisor education di Confindustria, ha ricordato che gli iscritti agli Its sono passati dagli 11mila iniziali ai 41mila dopo il Pnrr, con investimenti destinati a proseguire. «L’Its è uno strumento di formazione che mette al centro l’impresa. L’Europa ci guarda con interesse, perché qui i giovani sono parte integrante di qualcosa di cui un giorno saranno custodi e governatori».«Capisco che a volte non si sappia cosa fare dopo il diploma, ma l’Its rappresenta uno sbocco. Tutti gli studenti che finora hanno affrontato l’esame finale hanno già trovato lavoro», ha ribadito Sabrina Serra. Il sindaco Settimo Nizzi ha richiamato l’attenzione sull’istruzione: «Siamo primi in Italia per abbandono scolastico, non possiamo continuare così. Serve un titolo di studio». E sul turismo ha aggiunto: «È una necessità per la nostra economia, ma siamo fermi a una quota inferiore al 10% del prodotto interno lordo. Servono anche artigianato, industria, servizi e soprattutto cultura». «Grimaldi punta molto sulla formazione – ha concluso Elena Bilardi – e cercheremo di aprire un percorso con gli Its di Olbia. La Gallura offre tante eccellenze»
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
